martedì 2 settembre 2008

CAMBIO DI ROTTA!



Siete convinti anche voi che ORTONA e la Costa Teatina non possono essere svendute per soddisfare gli interessi economici di alcuni politici e delle poche e solite aziende compiacenti?

Come si può far finta di non vedere che molte aziende interessate alla questione abruzzese del Petrolio sono gestite o sono persino di proprietà degli stessi personaggi che sostengono questa assurda poltica??

Lo abbiamo detto con forza da un anno a questa parte: "allontaniamo i faccendieri senza scrupolo dalla scena politica locale, provinciale e regionale." Solo così potremmo estirpare un tumore talmente maligno che ucciderebbe in pochi mesi la nostra storia, la cultura e il nostro territorio!

Non ci spaventa sentire che qualcuno ancora crede nel petrolio: ci fa ridere leggere ancora che i "soliti coglioni" credono di poter vendere ancora fumo sostenendo le proprie motivazioni solo sui pezzi di carta o sui permessi burocratici! Questi, purtroppo per loro, non riusciranno mai a portare in dote valori morali, sociali e spirituali!

Questi "poveracci" forse farebbero bene a curare le loro famiglie perchè con il loro stolto comportamento costruiscono giorno dopo giorno una pesante eredità per i loro incolpevoli figli e per molti dei loro validi parenti!

Dovrebbero essere fotografati quando entrano ancora spavaldi nelle chiese; dovrebbero essere ripresi quando parlano ancora con convinzione di fratellanza e di affetto; bisognerebbe registrarli quando con fermezza cercano ancora di addurre gli altri alle proprie motivazioni! State pur certi che tutto questo "capitale" fra qualche anno sarà in prima linea a combattere contro i loro cari!!

Queste facce di cera devono essere additate dal popoloe allontanate in fretta dalle istituzioni!

...... ma qualcosa sta cambiando!

Molti iniziano ad esprimersi ufficialmente e noi tutti aspettiamo con ansia i fatti! Molti altri iniziano a porsi seri dubbi e cercano di cambiare opinione sulla questione.

Il CAMBIO di ROTTA è avviato!

ORTONA non può diventare "La Perla Nera dell'Adriatico" grazie a pochi corrotti e immorali personaggi.

Il popolo abruzzese non può continuare a restare in silenzio. L'omertà va combattuta con tutti i modi leciti e legali; va fermato l'accondiscendere a tutti i costi solo perchè si mangia nella stessa ciotola; va seguito l'esempio di chi ha finalemente scelto di rompere gli indugi e schierarsi apertamente CONTRO.

NO AL CENTRO OLI ENI DI CONTRADA FEUDO DI ORTONA.

SI ALLA COSTA DEI TRABOCCHI, ALLE RISERVE NATURALI E AL SOSTEGNO DELLE POLITICHE AMBIENTALI RISPETTOSE DEL TERRITORIO, DELLA CULTURA STORICA ABRUZZESE E DELLE TRADIZIONI POPOLARI.

maurovanni


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Dal Quotidiano On-line "PRIMA DA NOI"
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Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci


FOSSACESIA. Parte da Fossacesia il «no istituzionale» dei sindaci dei comuni costieri da Pescara a San Salvo alla realizzazione del Centro Oli dell’Eni e alle piattaforme petrolifere.

Ieri 1 settembre 2008, su iniziativa dell’Anci-Abruzzo (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si è tenuta una riunione sul trabocco Pesce Palombo di Fossacesia, per rilanciare una strategia di sviluppo che si fondi sulla difesa dell’identità e dell’integrità del territorio, vera ricchezza dell’Abruzzo.

Presenti il responsabile Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Centi, i sindaci di Pescara, Luciano D’Alfonso, di Francavilla, Nicolino Di Quinzio, di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito, di Casalbordino, Remo Bello, di San Salvo, Gabriele Marchese. Hanno partecipato alla riunione inoltre il Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, il Presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, il Presidente dell’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, Emilio Nasuti e l’Assessore di San Vito Chetino, Luigi Comini, Assessore di Torino di Sangro, Silvana Priori.

La riunione si è aperta con l’ampia relazione del Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, sull’iter burocratico per la realizzazione del Centro Oli, iniziato nel 2001 con il parere favorevole di tutte le istituzioni.

I sindaci hanno ribadito la propria posizione unitaria contro la realizzazione del Centro Oli ad Ortona ed hanno riconosciuto «la necessità di riconvertire le scelte strategiche a favore di uno sviluppo diverso per quella città».

Rappresentando la volontà delle proprie comunità locali, i Sindaci e gli amministratori hanno proposto un modello di sviluppo economico della Regione Abruzzo che si basi sulla «valorizzazione delle risorsa mare in quanto elemento strategico e sul rilancio delle programmazione territoriale unitaria e condivisa».

In particolare, per quanto riguarda la costa da Pescara a San Salvo, l’occasione fornita dal riuso delle aree di risulta del tracciato ferroviario potrebbe essere sfruttata a favore di un diverso sviluppo economico, mediante la promozione del turismo sostenibile e comunque competitivo sul mercato internazionale.

«Per la prima volta», è stato fatto notare, «la costa chietina apre alla programmazione condivisa con la città di Pescara, centro vitale dell’economia e dei servizi per la regione, nella consapevolezza dell’unitarietà del prodotto mare dell’Abruzzo meridionale».

Riconoscendo il limite dell’attuale parcellizzazione della programmazione e della promozione turistica, gli amministratori locali hanno poi auspicato «il potenziamento di una strategia dello sviluppo territoriale che individui opportunità amministrative concrete, considerando come punto di forza noti giacimenti culturali identitari, come i trabocchi, e il patrimonio paesaggistico, ambientale ed enogastronomico locale».

«Nel processo di riorganizzazione istituzionale che nei prossimi mesi riguarderà la Regione Abruzzo, - ha dichiarato il responsabile Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Centi -i Sindaci chiedono di ripartire dalle identità del territorio per salvaguardare le unicità irriproducibili che sostanziano la “immaginabilità” auspicabile della nostra Regione da opporre alla paventata immagine della futura costa puntellata di piattaforme petrolifere».

«Questo appuntamento di oggi a Fossacesia segna una svolta, con un progetto strategico per il futuro della nostra Regione – ha detto Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia – Vince la bella politica che sa dire no al Centro Oli e alle piattaforme, ma sa anche proporre un modello di sviluppo che supera i confini della nostra provincia comprendendo Pescara in vista di una programmazione sinergica».


COMITATO NATURA VERDE: «IMMONDA SPECULAZIONE»

Il centro Oli? «Una immonda speculazione camuffata da supposti motivi “ di interesse nazionale “ all’insaputa e alle spalle e sulla pelle della gente d’Abruzzo. Un disastro per la vita delle popolazioni e per l’economia abruzzese, da sempre vocata ad una economia legata al turismo balneare e alla agricoltura di qualità».
Così il Comitato Natura verde che da oltre un anno si batte contro la costruzione della miniraffineria ampiamente sposata dall’ex giunta Del Turco e che ha al suo attivo decine di manifestazioni di protesta anche eclatanti e massicce.
«I vescovi d’Abruzzo», spiega Giusto Di Fabio del comitato, «intervenuti pubblicamente con il peso di tutta la loro altissima autorità morale, hanno dato voce alle sacrosante ragioni di vita che si oppongono ad una calamità devastante, contro natura, voluta da sconsiderati interessi di bottega. A tal proposito è giusto chiedere a coloro che si candideranno a governare questa Regione ,di tutti gli schieramenti contrapposti, che sottoscrivino impegni ben precisi, come per esempio “ di revocare tutti gli atti della conferenza dei servizi“ stilata ad Ortona il 20 Aprile 2007, e che siano, questi impegni mirati alla netta contrarietà di sviluppi che leghino il nostro territorio ad attività petrolchimiche, in mare e in terra, affinchè si capisca una volta pern tutte che la nostra vera ricchezza è la “centralità del nostro territorio e la deifesa del nostro mare“».

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Un intelligente commento all'articolo
L'autore si firma SinceraMente


Complimenti al presidente del consiglio comunale !!!
Complimenti per come esercita l'arte del giocoliere. Piuttosto che iniziare la storia dal 2001 che conosciamo benissimo ed in cui era presente anche l'allora sindaco di Ortona, perchè non risponde a poche domande essenziali a cui sia lui sia il sindaco non hanno mai dato risposta?

1 come mai nel programma elettorare " la perla dell'Adriatico " non si fa il minimo accenno al petrolio se per questi amministratori miopi il petrolio è sinonimo di sviluppo ??

2 come mai il 4 ottobre 2007 pur avendo davanti agli occhi una risoluzione regionale che raccomandava al sindaco di Ortona e al presidente del consiglio ( quindi ai consiglieri ) di desistere dall'approvare la variante al piano regolatore in quanto in netta violazione dell'art. 68 e 80 della l.r. 18/1983, questi se ne infischiavano totalmente mettendosi contro la volontà del popolo abruzzese?

3 chi ha mai dato ad agosto 2006 all'allora sindaco e vicesindaco la delega per chiedere la realizzazione del rigassificatore ad Ortona?

4 con quale faccia e con quale speranza ci si candida ad occupare un ruolo istituzionale in cui si potrebbero causare danni molto più ingenti di quelli provocati finora ?? Mi spiace ma l'impegno DIUTURNO profuso finora, per deprimere la nostra regione, ormai è sotto gli occhi di tutti, chi semina vento.......... !!!!!

Ne avrei tante altre di domande ma non voglio tediare i lettori già dal primo giorno di ripresa del servizio informativo di questo meraviglioso quotidiano online che non finirò mai di ringraziare complimenti Alessandro per l'editoriale ...... SOLO L'INFORMAZIONE CI POTRA' SALVARE DA QUESTO SCIAME DI CAVALLETTE CHE VORREBBERO ABBATTERSI SUL NOSTRO MERAVIGLIOSO CAMPO DI GRANO RIGOGLIOSO !!!
SinceraMente ne abbiamo abbastanza di costoro e dei loro amici FACCENDIERI !
FATE UNA COSA SAGGIA DIMETTETEVI VA !

……. ancora SinceraMente


DEO GRATIAS !!!

dopo mesi di duro e frenetico e perchè no "DIUTURNO" lavoro iniziamo a raccogliere i frutti.

Il primo è stato il summit a Fossacesia ed il secondo IMPORTANTISSIMO è il documento ufficiale con il quale i Vesovi Abruzzesi e Molisani esprimono il loro categorico NO al Centro Oli Eni di Contrada Feudo di Ortona e a tutti i drammi ambientali che hanno colpito negli ultimi anni la nostra bistrattata regione:
http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/pagine/353/
3^GiornataCreatoVescoviAbruzzo-Molise.pdf


Buona lettura, di un documento redatto da qualcuno che "vede" lontano,
Grazie a tutti coloro che credono nelle proprie e nelle nostre capacità.
Grazie al Comitato Natura Verde

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documento ufficiale dei Vesovi Abruzzesi e Molisani


"Una nuova sobrietà per abitare la terra".

È questo il tema scelto dai Vescovi Italiani per la III Giornata per la Salvaguardia del Creato che la Chiesa celebrerà il 1 settembre. Un appuntamento che "intende essere un'occasione – si legge nel messaggio per la Giornata – per riflettere sulla vocazione della famiglia umana, in quella casa comune che è la Terra".

Una terra però sempre più minacciata da uno sviluppo che di fatto non tiene conto del “peso” che ha sull’ambiente in cui viviamo. Anche il Papa Benedetto XVI, con sempre più frequenza, sta sottolineando la necessità di considerare il Creato come un dono da custodire con cura. Per esempio parlando ai giovani, convocati nel mese di luglio a Sidney per la GMG, il Papa ha insistito più volte sull’importanza di “riscoprire nella Creazione la faccia del Creatore, riscoprire la nostra responsabilità davanti al Creatore per la sua Creazione che Egli ha affidata a noi”. Anche nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa troviamo tra i principi base che: “La tutela dell’ambiente costituisce una sfida per l’umanità intera: si tratta del dovere, comune e universale, di rispettare un bene collettivo, destinato a tutti” (n. 466).

Come pastori della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana sentiamo di non poter restare indifferenti rispetto ai problemi che riguardano strettamente il fazzoletto di terra che ci è stato affidato. Negli ultimi anni infatti, il territorio locale è stato teatro di pericolose emergenze ambientali che mettono a grave rischio ecologico le nostre regioni, da sempre considerate un polmone verde. Le situazioni nazionali degli ultimi tempi hanno suscitato ancora di più nella nostra gente ansia ed incertezza per il futuro.

Ecco le preoccupazioni maggiori sulle quali ci sembrava importante intervenire.

1. Una prima minaccia che noi Vescovi avvertiamo grave per le nostre regioni riguarda la costruzione del cosiddetto Centro Oli di Ortona. Sentiamo il dovere di farci voce delle paure del popolo di Ortona e della zona frentana per la costruzione di un centro di raffineria per l’idrosolfurizzazione del petrolio. Si tratta infatti di una attività industriale considerata tra le più inquinanti e devastanti per le risorse naturali del territorio circostante, con conseguenze anche gravissime sulla salute degli abitanti. Le centrali già esistenti a Viggiano (PZ) e Falconara (AN), per esempio, e le desolazioni naturali conseguenti dimostrano l’urgenza di una valutazione più attenta. E’ a rischio una delle zone più belle della nostra costa, dove la produzione enogastronomia è a livelli di eccellenza. Si tratta per di più di tecnologie considerate da tanti studiosi ormai obsolete e che diversi paesi hanno già abbandonato. Non dovremmo forse cercare insieme di percorrere vie nuove nella ricerca di fonti di energia rinnovabili, alternative, legate al territorio, che ci aiuterebbero a liberarci dalla schiavitù del petrolio? Per le nostre regioni si tratta di una vera e propria sfida. “La programmazione dello sviluppo economico deve considerare attentamente la necessità di rispettare l’integrità e i ritmi della natura, poiché le risorse naturali sono limitate e alcune non sono rinnovabili” (CDS, n. 470)

2. Un’ulteriore preoccupazione di cui sentiamo il dovere di farci voce riguarda l’acqua. L’acqua in tutte le sue forme è un bene comune e l’accesso ad essa è un diritto fondamentale ed inalienabile. “In quanto dono di Dio, l’acqua è elemento vitale, imprescindibile per la sopravvivenza e, pertanto, un diritto di tutti” (CDS, n. 484)… “L’acqua per sua stessa natura non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale” (id., n. 485). Desta preoccupazione in questo senso la tendenza di questi ultimi tempi alla privatizzazione della gestione dell’acqua da parte dei comuni. A livello locale poi, quello che è emerso lo scorso anno con la scoperta, nelle vicinanze della cittadina di Bussi (PE), di una enorme discarica abusiva di rifiuti tossici proprio nei pressi della falda idrica da cui pesca l’acquedotto che fornisce acqua potabile a 450 mila persone, è veramente sconcertante. Com’è stato possibile scaricare mezzo milione di tonnellate di rifiuti tossici e inquinare il terreno, i fiumi, le falde idriche senza che nessuno si accorgesse di niente? Com’è stato possibile far arrivare acqua inquinata nelle case di un terzo della popolazione abruzzese, per anni, nonostante le tante autorità competenti sul territorio? Come Vescovi siamo allarmati del fatto che dal 2002 (anno dei primi campanelli di allarme) ci siano stati solo rimpalli di responsabilità e si è dovuti arrivare alla fine del 2007 per chiudere definitivamente i pozzi. Quanti e quali danni ai cittadini si potevano evitare?

3. Collegato a quanto appena detto sentiamo il dovere di sollevare e amplificare quei sussurri che vedrebbero le nostre regioni, nel giro di appena un anno, nella stessa situazione della Regione Campania per quanto riguarda l’emergenza rifiuti. E’ della Confindustria uno degli ultimi gridi di allarme, in una lettera scritta alcuni mesi fa al Presidente della Regione, infatti si evidenzia “la grave situazione” circa lo smaltimento dei rifiuti e la “massima preoccupazione” per la situazione che si sta determinando nelle nostre regioni in assenza di piani di intervento urgenti. Anche in questo ambito siamo chiamati a rivedere in fretta le nostre abitudini sia dal lato dei consumi, che da quello dell’attenzione allo smaltimento dei rifiuti, impegnandosi a fare e diffondere la raccolta differenziata. Desideriamo impegnarci perché le parrocchie diventino luoghi di educazione anche in questo senso. Come Vescovi d’Abruzzo e Molise siamo convinti che questi gravi problemi richiedono da parte di tutti un effettivo cambiamento di mentalità che induca, ad adottare stili di vita nuovi, ispirati alla sobrietà. Sarebbe anche auspicabile che le questioni ambientali che abbiamo toccato, siano affrontate con la consapevolezza di essere chiamati, anche nelle scelte che sembrano avere ricadute solo locali, ad un’autentica solidarietà a dimensione mondiale. Chiediamo trasparenza, chiarezza, legalità, corresponsabilità. “Laddove crescono relazioni armoniose e giuste – conclude il Papa nel suo discorso – anche la gestione delle risorse diventa un’occasione di progresso e orienta a un rapporto più rispettoso e armonioso con il creato”. Con la volontà di proporre un uso sobrio delle risorse del pianeta anche in Abruzzo e Molise si organizzeranno in ogni diocesi iniziative atte a sensibilizzare credenti e non al rispetto e alla tutela del territorio: "Davvero il pianeta – continua il documento – è la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni".

4. In questa luce appare particolarmente grave la situazione venutasi a creare nella regione Abruzzo con i procedimenti giudiziari che hanno coinvolto alcuni dei massimi responsabili del governo regionale. Esprimiamo fiducia nell’azione della magistratura. Non intendiamo criminalizzare nessuno. Sottolineiamo anzi come siano tanti gli amministratori onesti e fedeli ai vari livelli della cosa pubblica. Ci facciamo però voce del bisogno forte di moralità che si avverte nella vita sociale e politica, delle preoccupazioni per le ricadute degli eventi in atto, soprattutto sulla situazione dell’assistenza sanitaria, in specie ai più deboli, nonché sullo sviluppo economico della regione, con conseguenze drammatiche sul lavoro e la vita di tante famiglie. Invitiamo tutti ad una mobilitazione morale e spirituale per garantire alla regione un futuro sereno e costruttivo per tutti.

I vescovi della conferenza episcopale abruzzese molisana.



lunedì 25 agosto 2008

UN'IDEA SEMPLICE



Riteniamo che nulla nasca per caso: crediamo che dietro tutto ciò che accade ci sia per ovvie ragioni naturali e filosofiche un progetto al di sopra della ragione degli uomini e dell'essenza delle cose!

E' il caso dello scandalo sanità in ABRUZZO, che ha portato i vertici della nostra regione in carcere ricoprendo
di merda i cittadini davanti agli occhi di tutto il mondo! Un sistema del malaffare in auge da decenni, gestito con scaltrezza irriverenziale da delinquenti in doppio petto blu, trincerati dietro cariche istituzionali e ricchi, anzi ricchissimi, di conti bancari costruiti instancabilmente nel tempo, mazzetta dopo mazzetta alle spalle dei cittadini e degli onesti lavoratori abruzzesi!

E' il caso del previsto e incredibile insediamento del CENTRO OLI ENI di Contrada Feudo di Ortona, dove gli amministratori locali Sindaco (?) e Presidente del Consiglio (?) in testa, sostenuti da una schiera di falsi giovani adepti solo del potere e dell'economia privata, in silenzio e sempre alle spalle degli ignari cittadini, cercava di aprire la strada alla multinazionale petrolifera di facili costumi nei meandri dei divieti comunali e morali!

Oggi queste due sporche vicende tendono a riavvicinarsi, e non solo per la lunga "amicizia politica" tra il Sindaco di Ortona (?) Fratino e l'ex manager della ASL Chieti-Ortona Luigi Conga! Tendono a percorrere binari paralleli all'interno della corsa elettorale. Quasi uno scambio di testimone tra due sistemi calamitati e attratti tra loro dalle ambizioni personali di carriere politico-economiche!!! Sistemi del malaffare che potrebbero aiutarsi a vicenda chiedendosi di sostenersi negli sviluppi delle loro ambigue storie future!

Una lunga schiera di candidati, dove speriamo vivamente di poter notare delle brave e valenti persone ma dove inevitabilmente iniziamo già a scorgere i primi avvoltoi, scarsi di idee, poveri di qualità sociali e lontani dalla moralità necessaria a far rialzare in fretta l'Abruzzo!

Noi contro questi timori annunciati abbiamo un'idea!
Una semplice proposta da far conoscere a macchia d'olio a tutti i cittadini abruzzesi.

UN DECALOGO FIRMATO DA TUTTI I CITTADINI ABRUZZESI
ED AFFISSO INSIEME A TUTTI I GLI ALTRI MANIFESTI ELETTORALI DIFFUSI SU TUTTO IL TERRITORIO.

UN IMPEGNO PUBBLICO PRE-ELETTORALE DI TUTTI I CANDIDATI FAVOREVOLI, DI QUALSIASI COLORE O SCHIERAMENTO POLITICO,
CHE VINCOLI IL LORO OPERATO POLITICO-AMMINISTRATIVO NEI CONFRONTI DELLA VOLONTA' POPOLARE. SOLO COSI' NESSUNO POTRA' DIRE "IO NON LO SAPEVO"!

UN SEMPLICE PROGRAMMA ELETTORALE PREDEFINITO FATTO QUESTA VOLTA NON DALLE SEGRETERIE POLITICHE MA DAI CITTADINI, IN GRADO DI INDICARE DA SUBITO LA VOLONTA' POPOLARE A DISCAPITO DI FUTURI GIOCHI PARTITICO-ECONOMICI .

"IL MANIFESTO-TUTELA DELL'ABRUZZO" DOVE SARANNO RIPORTATI 10 PUNTI INEQUIVOCABILI IN GRADO DI SALVAGUARDARE E SOSTENERE LA NOSTRA REGIONE. QUESTE SONO ALCUNE NOSTRE PROPOSTE;

1 - DIVIETO DI PERFORAZIONE E DI TRIVELLAZIONE PETROLIFERA SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE E SULLA COSTA;

2 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DI TUTTI GLI AMBIENTI NATURALI DEL TERRITORIO, FLORA E FAUNA;

3 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DELLA STORIA DELLE NOSTRE TRADIZIONI STORICHE, CULTURALI E POPOLARI;

4 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DEI LAVORI DELLA TERRA E DELLA CULTURA CONTADINA;

5 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DEI LAVORI DEL MARE E DELLA CULTURA MARINARE;

6 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DEI LAVORI DELLA MONTAGNA E DEI FIUMI E DELLE CULTURE MONTANARE E FLUVIALI;

7 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DEI LAVORI ARTIGIANALI, COMMERCIALI ED INDUSTRIALI CHE NON DANNEGGINO IN NESSUN MODO IL TERRITORIO;

8 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DEI LAVORI CARATTERISTICI CONSOLIDATI NEL TEMPO GRAZIE ALLE STESSE PECULIARITA' DEL TERRITORIO;

9 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DELLE CULTURE MINORI IN PERICOLO DI ESTINZIONE;

10 - SALVAGUARDIA, SOSTEGNO E MINITORAGGIO CONTINUO DEGLI SPAZI INDIVIDUATI COME DISCARICHE;


Chi avrà il coraggio di firmalo state pur certi che è un candidato pulito e libero da interessi personali economici!

maurovanni

domenica 24 agosto 2008

IL VUOTO VOTA! (satira)



Confondiamoli!


Siamo amministratori furbi, mica siamo comunisti!! Siamo fascisti dentro e fuori ma l'importante è non darlo mai a vedere!! .... tanto il popolo non capisce una benemerita "cippa"!

Fra qualche mese si vota alla regione e il popolo abruzzese vedrete che dimenticherà in fretta che in meno di dieci anni i nostri amici amministratori di centro-destra-sinistra si sono mangiati centinaia di milioni di euro alla faccia dei cittadini!

Gli organizziamo una bella festa di notte, la chiamiamo "Bianca" perchè la DC fa sempre moda, si romperanno i coglioni prima delle tre e il giorno dopo ancora sotto i fumi dell'alcool e di altro non faranno caso che abbiamo bruciato 60.000 euro dei cittadini per niente!! ... è troppo importante far vedere che in ogni caso "noi facciamo" perchè altrimenti poi sul palco elettorale di che cazzo parleremo??

Facciamoli ballare, facciamoli cantare con i Tiromancino, così penseranno che in fondo in fondo siamo tutti mancini cioè di sinistra!!

Canzoni, balli, porchetta e gli immancabili spari del nostro devoto sindaco(?) di sangue pugliese: questa è la ricetta per fregarli ancora una volta!!

Quando da copione il bravo Zampaglione a fatica ha cercato di stappare un applauso alla platea per il primo (ultimo) cittadino ortonese nell'imbarazzante silenzio qualcuno dal pubblico ha gridato: ... "piange per il Centro Oli ENI che è in forte dubbio"!!

... da sotto il palco: "zitti per favore, non nominate il petrolchimico!!! ... è controproducente per l'imminente campagna elettorale" hanno gridato in coro assessorini e lecchini facendo partire un fievole battimano per niente corrisposto...

A fine concerto: ... "grazie a tutti" ... ancora qualcosa "sbiascicata" con la parola "Sindaco" e tutti a nanna tra lo stupore generale e gli immancabili gridolini di adolescenti marcati a vista da incontinenti genitori troppo vicini all'inevitabile meno-andropausa!!!

Si ricorderanno il 30 novembre 2008 che li abbiamo fatti divertire? Si ricorderanno che stiamo cercando di frecarli in extremis cercando con astuzia di trasformare Ortona in una città petrolifera tra le più inquinate d'Italia? Si legheranno al dito che noi siamo veramente dalla parte del popolo che non ci rompe i coglioni permettendoci di fare e disfare le nostre sporche manovre solo nel nome dell'incremento dei nostri personalissimi conti bancari?

... e anche questa è andata!!! ... ovvero la nostra città se ne è proprio andata verso un pericoloso non ritorno!!

NB: ... ma l'opposizione politica dov'era? ... tranquilli erano tutti sotto controllo! ... tutti felici tra un panino alla porchetta e una birra dei camioncini del mercato del giovedì!
... ma la stampa dov'era?
... tranquilli quella oramai è acquistata in blocco da tempo! ... li abbiamo tutti in pugno! ... tutti felici tra un cocktail serale e una fumata di sigaro di forma!
... ma le menti pensanti dov'erano? .... tranquilli quelli sono ancora fermi a meditare se è meglio pensarla come sempre o se è meglio non pensare più un cazzo!!

IL VUOTO VOTA e quindi IL VUOTO è da sostenere, è da alimentare, è da tutelare!!! ... altrimenti noi come facciamo a fregarli puntualmente ....



lunedì 11 agosto 2008

il Blog COMPIE UN ANNO



116
post, più di 150 immagini, decine di notizie in esclusiva, centinaia di commenti, più di 123.000 visite ad oggi.

www.maurovanni.blogspot.com raggiunge un anno di attività mai interrotta, 365 giorni pieni di pareri spontanei sempre firmati.

Presto una pubblicazione che raccoglierà su di un libro il primo anno di attività e che sarà disponibile in molte librerie!

Punti di vista mai offensivi, al massimo satirici; pensieri sempre correlati da fatti verificabili; notizie esclusive poi confermate sempre da fatti o da documenti inappuntabili.

Crediamo fermamente che tutto ciò abbia dato successo alla nostra proposta comunicativa sul web e abbia trovato conferme nella maggior parte dei nostri visitatori.

Uno dei primi blog, se non il primo in assoluto, a dichiarare guerra alla scellerata proposta dei faccendieri della politica locale che con velata tranquillità volevano installare tra le campagne più belle del nostro Montepulciano D'Abruzzo, a ridosso delle colline vista mare della costa nord di Ortona un CENTRO OLI ENI, o meglio una raffineria vecchio stampo in grado di rovinare la qualità della vita e l'economia locale! Una mossa politico-economica che sarebbe in grado di danneggiare la popolazione e nello stesso tempo di arricchire solo e sempre più
la classe dirigenziale ortonese!

Il blog che per primo ha avuto il coraggio di toccare tematiche mai sbattute in prima pagina dalla stampa locale sempre più al servizio del potere economico e oramai lontana dalle esigenze della maggioranza dei cittadini!

Uno spazio web aperto ai commenti di chi possiede argomenti validi in grado di alimentare discussioni e pareri senza aver timore di firmarsi con nome e cognome e chiuso con fermezza agli egocentrici che pur di essere sempre al centro delle discussioni affidavano i loro giudizi alle accuse gratuite e miratamente infamanti, solo per cercare di spezzare il successo degli argomenti scelti.

Proprio a questi ultimi dedichiamo il successo del nostro primo anno di attività! Che ci provassero loro a fare un blog riconoscibile con il proprio nome e cognome visto che nei loro commenti, scarsi di forma letteraria e di contenuti,
non hanno mai avuto "le palle" di farlo!!!

Tutti gli scontenti
che si sono visti censurare i loro commenti proprio perché non hanno mai avuto il coraggio di firmarli e quindi di assumersi la responsabilità civile dei loro giudizi, e tutti gli altri che per un motivo o per un altro avessero voglia di incontrarci in privato, li invitiamo a scriverci per prendere un appuntamento all'indirizzo mail; info@vannicomm.it

A noi il coraggio non manca .....

GRAZIE A TUTTI I NOSTRI AFFEZIONATISSIMI LETTORI-UTENTI

maurovanni

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Questo è stato il nostro primo post sul BLOG:


ORTONA CHIEDE AIUTO AL BLOG

Amici,
credete che un blog possa essere utile per cambiare una città? Pensate che il confronto libero possa giovare ad uno staticismo mentale che rasenta l'inverosimile? Pensate che le dichiarazioni popolari riescano a far sviluppare un nuovo atteggiamento verso le questioni civiche della nostra città, o è meglio che facciamo i bagagli e cambiamo aria?

VOGLIO PROVARCI
.

Un diario pubblico che salvaguardi il luogo dove sono nato e cresciuto! Un "open space" dove tutti possono esprimere le proprie idee; e non farò neanche raccomandazioni e inni all'educazione on line! Chi è educato scriverà come sa e chi non lo è vi assicuro che troverà pasta per i suoi denti. L'unica regola è firmarsi con le proprie generalità, e con un recapito telematico, proprio come faccio io! Sono certo che di furbi ce ne saranno molti, e automaticamente tutti saranno cestinati!!

10 Agosto 2007


giovedì 31 luglio 2008

RIPARI DI GIOBBE COME HOLLYWOOD



Cercano di blindare in ogni modo una delle colline a mare più belle di tutto l'Abruzzo e poi quando la proposta di privatizzare un pezzo di strada comunale appoda in consiglio comunale ad Ortona si rinvia la decisione!

Infatti la proposta di acquisto da parte del gestore del camping "Ripari di Giobbe" non ha trovato i tempi di discussione in aula consiliare, ma solo un rinvio ad ottobre 2008.

Una seduta strana quella di martedì 29 luglio 2008: Tommaso Cieri assente e Remo Di Martino che un attimo prima della votazione abbandona l'aula!!

Strano .... che due personaggi in vista, proprietari di terreni e di abitazioni proprio su Ripari di Giobbe, non abbiano colto l'occasione per votare! ... molto strano!!

Strano .... che due delle tre donne consigliere comunali abbiano votato per il rinvio! .... molto strano!!

Strano .... che un pezzo di strada franata a causa di lavori di manutenzione del campeggiatore (dicono voci fuori campo) debba portare scompiglio in un consiglio comunale in balia delle onde dal primo giorno del suo insediamento e con problemi ben più gravi da risolvere! .... molto strano!!

Strano .... che due noti proprietari del luogo abbiano comprato qualche mese fa una parte di collina a mare già di proprietà delle Ferrovie dello Stato, aggirando in silenzio-assenso enti ed associazioni ambientaliste! .... molto strano!!

Strano .... che altri due noti personaggi del luogo ben spalmati sulla politica locale abbiano sostenuto il sistema solo per farsi lottizzare i propri terreni senza spingere per il ripristino della strada comunale in questione: sarebbe tutt'ora un valore aggiunto per le loro già lievitate proprietà! .... molto strano!!

.. ma forse hanno trovato il "petrolio ENI " anche a Ripari di Giobbe??

... strano, proprio non capiamo!!!

maurovanni


sabato 26 luglio 2008

PETIZIONE al SINDACO (?) di ORTONA



E' con molto piacere e nel rispetto dell'etica della libertà di parola
che ha sempre contraddistinto il nostro blog, pubblichiamo una petizione che evidenzia una questione sociale di grande importanza per la nostra comunità e per l'Abruzzo intero.

Un appello pubblico al Sindaco (?) di Ortona che cerca di far tornare indietro delle scelte amministrative che come al solito premiano le volontà e gli interessi dei soliti pochi a discapito dell'intera cittadinanza ortonese e di tutti quei cittadini del mondo innamorati della nostra terra.

Ci riferiamo ad un angolo di paradiso del nostro territorio, alla spiaggia di sassi denominata Ripari di Giobbe che insieme a quella del Ferruccio sono di certo tra le spiagge più desiderate dai turisti che affollano ogni anno la riviera adriatica italiana.

Una spiaggia già svenduta dagli stessi amministratori possessori di diverse ville e terreni sul colle dei Ripari ad un campeggiatore intraprendente al quale ora si cerca di vendere una parte di strada comunale prevista dal piano regolatore del 1972 dell'Anversa-Ferretti. Una mossa che difatti vieterebbe al pubblico l'ingresso alla storica spiaggia ortonese. O meglio: scendere in spiaggia lo si può fare tutt'ora ma solo pagando la bellezza di 7 euro a bagnante e ben 5 euro per il transito con l'autovettura!

Questo modo di intendere la proprietà pubblica non ci appartiene, per questo diamo spazio al testo della petizione che potrete firmare oggi sabato 26 e domani domenica 27 luglio 2008 presso il gazebo dei volontari allestito all'ingresso del Camping Ripari di Giobbe e presso le spiagge dei Saraceni e del Lido Riccio.

Un invito a firmare un documento che sarà sottoposto al consiglio comunale di martedì 29 luglio 2008 e cercherà di far aprire gli occhi ad una classe politica purtoppo da troppo tempo cieca agli interessi pubblici e avvezza esclusivamente ai tornaconti personali.

Leggete qui sotto il testo integrale della petizione e se vorrete potrete lasciare tra i commenti la vostra adesione specificando il vostro nome, cognome e una vostra mail di riferimento. Sarete aggiunti automaticamente alla lista dei firmatari.

Un gesto doveroso per chi ama la propria terra!

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Luglio 2008

Egr. Sindaco del Comune di Ortona

L’accesso alla splendida spiaggia dei Ripari di Giobbe è sottoposto al pagamento di un pedaggio pecuniario. I sottoscritti cittadini, che conoscono le bellezze di questa zona e la apprezzano come luogo per trascorrere del tempo libero, Le ricordano che ci sono un’ordinanza del Comune di Ortona (9 luglio 1983) e una legge dello Stato che garantiscono il libero e gratuito accesso al mare.

Ci riferiamo all’Art. 1, comma 251 della legge dello Stato num. 296 del 2006 che sancisce “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompressa nella concessione, anche al fine della balneazione”.

Sicuri della Sua sensibilità per questo tema, e a sostegno di un turismo di qualità e garantito per tutti (operatori e fruitori), La invitiamo a impegnarsi per il rispetto di questa legge. Sappiamo inoltre che una Convenzione tra il Comune di Ortona e una società privata metterà in discussione questo diritto di accesso libero e gratuito alla spiaggia che dovrebbe essere garantito dalla Legge.

Per questi motivi La invitiamo a vigilare sul rispetto di queste norme.

PERICOLO INTOSSICAZIONE?



Duemila metriquadri inghiottiti dalle fiamme in poco meno di tre ore!

Un capannone della zona artigianale di Ortona, precisamente nella zona detta di "nasuti", poco più a sud-est di contrada Sant'Elena, appena duecento metri prima dell'Artsana "Chicco", poco dopo le 21 di venerdì 25 luglio 2008 ha preso fuoco per cause ancora da accertare.

Dolo o fato?

Carabinieri, Polizia Stradale e Vigili Urbani non si sono sbilanciati in giudizi affrettati, ma hanno pensato diligentemente a sorvegliare il lungo lavoro dei Vigili del Fuoco di Ortona e di quelli del comando provinciale di Chieti arrivati a dare supporto ai colleghi locali, tenedoli lontani dai numerosi curiosi accorsi spaventati dalle contrade vicine.

Un incendio di dimensioni spaventose: basti pensare che la nuvola di fumo grigio maleodorante si allungata in breve tempo parallelamente alla Strada Provinciale Marrucina fino a ricoprire i tetti di Ortona. 7 Kilometri percorsi in meno di un ora. La stessa distanza che c'è tra il centro città e Contrada Feudo!

La nube era irrespirabile e probabilmente anche tossica, visto che il capannone stando a ciò che dicono i primi intervenuti sul luogo, doveva essere un deposito di rifiuti differenziati.

La proprietà è ancora da accertare, ma visti i personaggi che circolavano tra le sirene delle volanti, tutto fa supporre che ci sono di mezzo molti imprenditori vicini agli ammisitratori comunali locali. Ovvero molti del consorzio promotore dell'insediamento del Centro Oli Eni di Contrada Feudo di Ortona.

Alla luce di questi fatti sconvolgenti non c'è da stare tranquilli visto che molti di questi imprenditori dovrebbero essere quelli riuniti e consorziati pronti a partecipare alla costruzione in sicurezza delle strutture industriali del petrolchimico dell'ENI.

Un modesto capannone è riuscito a produrre tutto questo scompiglio, immaginate ciò che potrebbe creare una grande raffineria piazzata tra le nostre campagne e lungo la nostra costa?

Se queste sono le qualità professionali di chi dovrebbe garantire la sicurezza
del Centro Oli Eni di Contrada Feudo di Ortona e di molte altre aziende presenti sul nostro territorio, ci rendiamo conto di essere in pericolo fin da ora.

... intanto per questa sera siamo costretti a dormire con le finestre chiuse!

NO AL CENTRO OLI - NO AGLI PSEUDO-POLITICI CHE HANNO AVALLATO L'INSEDIAMENTO PETROLIFERO DELL'ENI CALPESTANDO GRATUITAMENTE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI -