lunedì 11 gennaio 2010

PER MARIA RITA ....



Questo nostro ultimo scritto vuole essere un sostegno tangibile e pubblico alla Dott.ssa Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, unico ed inimitabile riferimento civile e
accademico alla lotta contro la petrolizzazione abruzzese da 30 mesi a questa parte, amica e persona sensibile alle questioni ambientali italiane. Una "concittadina", americana a tutti gli effetti, esempio di perfetta coscenza civica, di rispetto e tutela del bene collettivo.

In questi giorni sul mondo web si è aperta un'accesa discussione su comportamenti ambigui di noti politici/imprenditori a riguardo delle loro prese di posizione su tematiche di tutela ambientale. E' il caso della conferenza del 7 gennaio 2010 svoltasi presso la sala eden di Ortona a sostegno della lotta contro il rinnovo di concessione ad una vecchia discarica d'amianto in zona Taverna Nuova/ Contrada di Villa Pincione di Ortona.

Questa, come da noi anticipata diversi giorni prima, si è rivelata di fatto una giornata di discussione inutile proprio perchè ha avuto, tra gli invitati, anche un noto personaggio ambiguo ortonese, baluardo della petrolizzazione ortonese con molti altri ulltra noti!

Un personaggio che pur non avendo nessuna capacità professionale in merito, se non quella di saper ramificare il potere del malaffare attraverso raccomandazioni, concessioni, elargizioni, finanziamenti dirottati, sostegno mirato e capzioso, cattiverie infantili varie, testosterone "spruzzato" a destra e a manca o come capita, ... in poche parole un personaggio losco con una "vigliacca propensione mafiosa"....., è stato invitato ugualmente da chi ha promosso la manifestazione!

... e chi l'ha promossa? .... la casa editrice D'Abruzzo (?), Sinistra e Libertà e Ambiente (?), Emergenza Abruzzo (?), ... di preciso non ci è dato saperlo come se fosse il quinto mistero di Fatima ... ma di certo una manifestazione pubblica promossa e organizzata dalla "Sinistra Ortonese", o da ciò che può identificarsi ancora tale!!!!


Ci spieghiamo ancora meglio sul personaggio in questione: .... figura non "mafiosa" nel senso siculo del termine, ma
"mafiosa" intesa come "forma mentis", .... "o con me o contro di me, .... o per me o per nessun altro", ... "io sono io e voi non siete un cazzo n.d.r." ... tutto in una visione recondita dello sfruttamento altrui mirato solo al benessere personale, o meglio familiare! ... tanto, secondo lui, i fessi di turno abbocano sempre alle sue finte almeno una volta, o si accontentano di dividersi le bricciole.... e nella previsione peggiore poi perso un fesso, si ricomincia con bugie e cattiverie a cercarne altri!!!! Questa è la sua logica!!

Hanno detto che questo "tizio" è stato invitato perchè evidentemente c'è ancora qualcuno disposto a credere che "costui" qualcosa di buono ha fatto!

Chi pensa ciò secondo noi non ha qualità critiche tali da discernere il bene dal male, il bello dal brutto, il buono dal cattivo, o che riesce a malincuore solo ad accettare tutti gli aggettivi sopra elencati e solo perché in fondo lui è il meno peggio!!
.

..
Se qualcuno oggi lo adula per il ruolo pubblico che ricopre ingratamente, è chiaro che avrà i suoi buoni motivi che a noi, ultimi idealisti rimasti, non ci sfiorano nemmeno!!

Se qualcuno invece ha più sfacciatamente bisogno di cambiare lavoro farebbe bene a recarsi all'Ufficio di collocamento in Via Bonnanni o giù di li..... perché questa la cosa giusta da fare!!!

... e se infine qualcun'altro spera di poter "lavorare" per l'ente che rappresenta, ci risparmi queste sceneggiate e si limiti a fare questi viscidi inciuci tra gli uffici di un sistema che di certo l'avrà visto protagonista per diversi anni!! "A buon inteditore ... poche parole"!

.... se non l'abbiamo ancora capito, gli interlocutori pubblici ortonesi vanno cambiati al più presto altrimenti saranno loro stessi, una volta scavata la fossa per Ortona in 20 anni di governo "sfascista", che inizieranno ad essere anche i becchini della fu "Perla dell'Adriatico".... non c'è più tempo di confrontarsi! Lo dovevano fare prima .. ma 20 anni iniziano a fare la storia. E' necessario dare una svolta drastica: certi personaggi non vanno più mensionati, considerati, invitati. Vanno invece censiti, isolati e combattuti alacremente, come un cancro maligno da estirpare!!

Questa è la prima regola di chi vuole cambiare da oggi la storia di Ortona!!

Se non è stato ancora chiaro "Lui" oggi è il male, lo rappresenta sublimamente, lo incarna perfettamente, ...... è l'esempio più tangibile di chi è il peggiore, e per questo deve essere "scacciato" dalla cosa pubblica,
"scacciato" dallo stesso popolo che ha potuto credere anche per pochi attimi in lui!!!

I suoi scarsi 1000 voti in possesso sono sempre più fragili, oramai le raccomandazioni e i favori scarseggiano..... Ci aveva provato con Il Centro Oli ma il popolo lo ha smascherato e buttato fuori a calci in culo, ... poi aveva riprovato a lavarsi la faccia con la Discarica di villa Pincione e mentre tutti i "destrorsi" stavano inermi alla finestra il 7 alla Sala Eden gli ultimi coraggiosi presenti lo hanno ridicolizzato e buttato fuori a suon di fischi, tra l'incredulità dei molti "senzapalle" sempre presenti...

Cara Maria Rita, so che molta gente era con te anche se in silenzio!!! ...

Avrei voluto esserci io a difenderti: l'avrei prima smerdato pubblicamente e poi preso a calci in culo perchè un violento come lui può capire solo questo linguaggio pubblico. Lui che pensa di poter fare tutto ciò perchè crede di aver imbrigliato i posti di controllo di un'intera città e che non ha considerato che molti in silenzio si sono preparati, allenati, armati fino ai denti di prove e di argomenti per poterlo rispedire nel posto dove merita .... in galera!!!!

Tutto questo comunque ti assicuro che è in programma, ... è solo rinviato!!

Si legge nel Vangelo di Matteo (7,6):
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Quindi non dubitare di quei tanti che, come noi, ti vogliono veramente bene e che sono pronti a difenderti per quello che sei e per quello che hai fatto per la nostra terra, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza!

Non dare peso superfluo a parole che qualcuno fa girare sul mondo web che non sono in grado di scalfirti minimamente e che non hanno la forza e la verità di raccontare la nostra lotta contro la petrolizzazione dell'Abruzzo.

Noi rispettiamo tutti i pensieri in quanto espressioni umane, ma dubitiamo fortemente di chi attraverso la lotta civica e popolare apre discorsi economici relativi alle proprie peculiarità
professionali.

Maria Rita, in 30 mesi di lotta popolare avrai fatto 10 viaggi dalla California fino a qui, principalmente per la nostra causa, sempre a tue spese! Questo è un dato di fatto inconfutabile.... poi qualcuno ha preso in "prestito" le tue parole scientifiche contro il petrolio in Abruzzo ed ha realizzato un video, che per sostenere la lotta e le spese, anch'io ho comprato a 5 euro... e questo è un altro dato inconfutabile. ... il popolo saprà discernere!!!

Maria Rita, avrai pur il diritto di piangere... di alzarti e lavarti le mani da una conferenza che puzzava di inciuci viscidi da chilometri (.... ti avevo avvisata) .... avrai pure tutto il diritto di alzarti in piedi e di ricordare a tutti che di martino voleva vendere Ortona all'Eni e che noi, popolo abruzzese, non glielo abbiamo permesso!

Maria Rita, per tutto questo sei grande .... non ti abbandoneremo mai: ... quando ritorni???

x x x

lunedì 4 gennaio 2010

uuuhhhmmm....



Mi dispiace per i tanti amici coinvolti ma anche l'appuntamento previsto per il 7 Gennaio 2010 alla Sala Eden di Ortona CONTRO La Discarica d'Amianto di Villa Pincione lo vedo come un "Bluff" ....

Questo ennesimo evento ha solo la forza di sottolineare la pochezza umana nei confronti delle problematiche collettive e nello stesso tempo lascia intravedere la sfrontatezza imprenditoriale verso i guadagni economici personali sopra gli interessi collettivi.

Quando 3 anni fa calava lentamente la scure petrolifera su Ortona nessuno dei politici invitati, Sindaco Fratino, in testa riusciva a comunicare con la popolazione di ciò che stava per accadere. .. Chissà come mai!!!

Solo pochi valorosi cittadini abruzzesi hanno avuto il coraggio di esporsi in prima persona e di lottare in prima linea. ....questi sì che andrebbero invitati in conferenze simili!!!!

Tutti gli altri, politici, imprenditori coinvolti, enti istituzionali, etc. hanno avuto enormi difficoltà ad esporsi e a contrastare con determinazione l'iter burocratico per l'insediamento del Centro Oli Eni di Contrada Feudo di Ortona!

Quasi tutto il consiglio comunale di Ortona il 4 ottobre 2007 ha votato favorevolmente al cambio di destinazione d'uso urbanistico dei terreni di Contrada Feudo già preventivamente acquistati dall'ENI, dove la potente multinazionale voleva impiantare la sua ennessima raffineria italiana.

Molti si sono esposti nel tempo, con prudenza solo per le possibili ripercusioni politiche alle quali potevano essere esposti. .. in una parola "VIGLIACCHI"

Oggi, imparata la "Lezione" dal popolo, dopo consigli comunali svolti in loco, inviti a professori ed esperti in grado di contrastare l'Amianto, c'è persino un imprenditore che sponsorizza e promuove con la sua casa editrice un evento "nobile" contro la Discarica d'Amianto di Marollo, e che al quale invita gli stessi personaggi fautori e sostenitori pubblici di quell'ignobile proposta petrolifera. ...

C'è qualcosa che non quadra!!!!

Scusatemi ma proprio non ci vedo chiaro .... io adoro chi si batte con ogni mezzo per difendere il proprio territorio, ma diffido sempre di chi lo difende solo in certe circostanze e solo per palesi interessi economici personali.

Mi dispiace per la presenza della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, l'unica vera idealista dell'evento, simbolo univoco della lotta contro la Petrolizzazione dell'Abruzzo!

Mi hanno invitato e mi hanno cercato di coinvolgere in ogni modo... ma non potrò mai dividere la sala con il Presidente della Provincia di Chieti che ha eletto, anche se ricattato politicamente, come suo Assessore Provinciale al Turismo un noto e losco personaggio che ha caldeggiato per anni e anche a sue spese l'arrivo della Raffineria Petrolifera ad Ortona.

Questi ultimi sono dei poveri buffoni che cercano solo palcoscenici pubblici da dove a loro volta riempire di cazzate e di bugie tutti quei poveri illusi che hanno ancora voglia di sentire a vomitare le solite finte promesse!!!

Non posso credere a personaggi che solo 2 anni fa benedivano il petrolio come ricchezza di Ortona e dell'Abruzzo ed oggi lottano, o meglio fanno finta di lottare, contro l'Amianto, cercando meriti che non potranno mai avere!

Tutti Paladini del mio scroto!!

SPERIAMO DI SBAGLIARCI MA FORSE PER QUALCUNO C'E' LA POSSIBILITA’ DI STAMPARE O EDITARE QUALCHE GUIDA DELLA PROVINCIA DI CHIETI, O SIMILE? NON SE LA PRENDESSERO GLI INTERESSATI MA E' SOLO QUELLO CHE RIUSCIAMO A VEDERE IN QUESTA OPERAZIONE....

NO ALLA DISCARICA D'AMIANTO A VILLA PINCIONE, E NO A TUTTI QUEI POLITICI E QUEGLI IMPRENDITORI CHE PENSANO SOLO AI CAZZI LORO....

lunedì 14 dicembre 2009

BUONNNNNATALE ... e OLTRE!





Ci hanno bombardato di mail, invitandoci a scrivere di nuovo, a sviscerare come abbiamo sempre fatto, problemi e notizie di Ortona! Abbiamo ringraziato tutti ribadendo loro che quanto prima l'avremmo fatto!!

Ora ci chiediamo: ma chi siamo noi per dover scrivere sempre e con puntualità sugli accadimenti locali? Impegno che portiamo avanti senza terzi fini se non quello d'informare liberamente e completamente a nostre spese!

Dovrebbe essere compito de "La Piazza", de "La Sveglia", de "Il Cittadino" e di tutti quei fogli e "Foglietti" che più o meno puntualmente cercano di mantenere alta l'etica giornalistica locale!!

Più di 30 mesi fa abbiamo aperto questo blog come sostegno immediato alla lotta contro il potenziale Centro Oli ENI di Contrada Feudo di Ortona e contro tutte quelle ingiustizie e contro a tutti quei soprusi amministrativi che hanno avvolto d'ignoranza e di cattiveria quest'annosa questione, speriamo abbandonata definitivamente!

Abbiamo scritto, riscritto e riscritto ancora i nomi dei responsabili locali che volevano regalare in gran segreto il benessere collettivo degli ortonesi all'ENI e all'indotto petrolifero ad esso vicino. Abbiamo elaborato concetti, ed evidenziato palesi incongruenze! L'abbiamo fatto sempre dal basso della nostra esperienza ma sempre puntando all'alto della morale popolare e del diritto a vivere nell'ambiente più consono alla nostra storia, alle nostre tradizioni antropologiche, e al futuro dei nostri sogni!

Abbiamo, poi, sottolineato la pochezza degli uomini che ci hanno amministrato da tempo e i loro spregevoli interessi personali economici quando posti sul benessere collettivo.

Abbiamo sostenuto a gran voce le lotte dei cittadini più deboli ed abbiamo dato spazio a tutti quelli che ne facevano richiesta!

Abbiamo ospitato centinaia di commenti, liberi da censure e da pregiudizi! Abbiamo allontanato con energia gli anonimi spargi zizzania, ed abbiamo sempre tutelato la "libertà di parola"!

Ora, quindi, di che cosa continuare a scrivere? Noi abbiamo già detto molto .... sono gli altri, i giovanissimi, quelli che fino adesso sono rimasti in silenzio che dovrebbero gridare a gran voce il loro pensiero!

Se la situazione ortonese non vi è chiara e molti concittadini continuano, pur sapendo o supponendo le verità, a far finta di niente, noi non possiamo ribadire sempre le stesse cose..... saremo i primi a stufarci!

NOI PERO', DAL 1 GENNAIO 2010 ANDREMO OLTRE, oltre le ipocrisie, oltre i lecchini, oltre i venduti per un posto alla grande distribuzione, ... andremo oltre gli sguardi velati di giovani invecchiati troppo presto, oltre le remore ed i timori delle decine di persone assoldate dagli Enti Pubblici con miseri contratti co.co.co., o assunti solo grazie a concorsi "cuciti addosso" alle persone raccomandate!! ...

NOI ANDREMO OLTRE, oltre le minchiate che 50 anni ancorano Ortona solo al Porto e che non permettono il definitivo sviluppo agricolo delle campagne.

NOI ANDREMO OLTRE, oltre i limiti della cattiva architettura prodotta grazie all'avido mercato del mattone messo su ad arte da improvvisate società di costruzioni, ..... stando sempre vicini alle qualità di quei giovani imprenditori edili ricchi di passione, di esperienza familiare che hanno voglia invece di rendere più stimolante la loro attività professionale puntando alla bellezza e alla vivibilità della loro città!!

NOI ANDREMO OLTRE, oltre le chiacchiere sapendo che il lavoro non c'è e che necessariamente dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni altrenative plausibili, in grado di convincerci sul rilancio di un'economia al collasso!!

NOI ANDREMO OLTRE, oltre i personaggi "mafiosi" di Ortona, che cercano di tessere la loro rete di malaffare, cercando di insinuarsi in tutti gli ambienti possibili, cercando di tatuare con il loro simbolo anche i più puri di cuore, avvelenando gli ambienti sociali con le loro false partecipazioni, con le loro finte iscrizioni!!

NOI ANDREMO OLTRE, oltre i limiti imposti dall'ignoranza e dall'ottusaggine!

www.oltreortona.blogspot.com (on-line dal 1 gennaio 2010)

scrivici una mail per saperne di più:
oltreortona@gmail.com

martedì 20 ottobre 2009

SEMPRE PIU' GIU'





A quasi un anno (dicembre 2008) da un nostro vecchio post che, a differenza di molti giornali locali, riusciva a fare luce sulla
denuncia
datata agosto 2006 mossa dallo sfortunato sig.Zapparata Giovanni di Ortona, in merito alla questione "Case Popolari", oggi torniamo a pubblicare i primi responsi della giustizia su questo increscioso intreccio che aveva portato il Tribunale di Chieti ad indagare su Walter Albi (dirigente competente), Carlo Borromeo (assessore competente) e Remo Di Martino (vice-sindaco).

Giovanni ZAPPARATA, ricordo, è un ortonese con un passato difficile e con un presente impossibile: “Sono in graduatoria da 13 anni per ricevere un’alloggio popolare!" ci diceva un anno fa .... " Per questo ho maturato tutti i diritti. Il Comune di Ortona mi ha parcheggiato temporaneamente da più di 10 anni in un ex ufficio mal ridotto e dalle condizioni igieniche raccapriccianti. In tutto questo tempo mi hanno preso in giro con un mucchio di promesse mai rispettate. Poi, arriva il giorno dove la pazienza scopre il limite: vedendo che gli amministratori comunali privilegiavano palesemente persone con una graduatoria inferiore alla mia, mi decisi a denunciare il fatto.”

La Procura della Repubblica aprì l’indagine trovando clamorosi riscontri alla sua denuncia: indagini chiuse a metà di ottobre 2008! (vedi documento integrale-originale pubblicato integralmente nel nostro vecchio post datato dicembre 2008.)

In data 25.09.2009 il Pubblico Ministero dott.ssa Rosangela Di Stefano presso il Tribunale di Chieti ha disposto il rinvio a giudizio per Albi Walter, Boromeo Carlo e Meletti Giovanni per i reati di concorso in abuso d’ufficio continuato nelle loro rispettive funzioni, il primo, di Dirigente del 3° Settore assetto e gestione del Territorio e, il secondo, di Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica delegato sindacale alla politica della Casa per aver agevolate delle persone che non avevano titolo ad avere in assegnazione in via definitiva abitazioni di E.R.P. a danno di altri utilmente posizionati in graduatorie.

Questa vicenda giudiziaria, come abbiamo già anticipato, ha preso spunto da una circostanziata denuncia presentata da un concittadino “sfortunato” Zapparata Giovanni.

Da una attenta disamina degli atti del procedimento, ed a seguito della attività difensiva posta in essere in corso d’indagine, il Pubblico Ministero ha inteso archiviare la sola posizione del vice-sindaco del Comune di Ortona, Remo Di Martino, in quanto il comportamento dello stesso, proprio in detta veste, non può integrare gli estremi del reato di abuso in atti d’ufficio in quanto si è limitato a “segnalare”, su richiesta del difensore civico all’ufficio competente la situazione di un assegnatario che chiedeva la mobilità in altra abitazione; a supporto di ciò l’inquirente ha richiamato il costante riferimento giurisprudenziale (Cass. Pen. 13.04.2005, n. 35661) che esclude la configurabilità di detto reato laddove non si ravvisino altri comportamenti (che il P.M. ritiene di non aver rinvenuto nella fattispecie) in quanto “la mera segnalazione o raccomandazione, non avendo efficacia determinante sulla condotta del soggetto competente all’emanazione dell’atto, il quale è libero di aderire o meno alla segnalazione secondo il suo personale apprezzamento”.

In pratica al di fuori della "segnalazione", secondo il magistrato, non c’è stato alcun elemento di prova a dimostrazione che il Di Martino abbia fatto pressioni al Dirigente del 3° Settore per l’emissione della determina dirigenziale.
Sulla base della documentazione acquisita ed in atti del P.M. spicca in modo particolare la verbalizzazione della Commissione Casa del Comune di Ortona e le sommarie informazioni del suo Presidente dell’epoca, Carlo Ricci, rese in data 16 aprile 2007, dalle quali si rileva che effettivamente, in epoca successiva alla c.d. “segnalazione” apposta in calce alla missiva datata 13.07.2004 del Difensore Civico e diretta al Sindaco del Comune di Ortona, il Vice – Sindaco si sia adoperato affinchè all’assegnatario venissero consegnate le chiavi dell’alloggio E.R.P. nonostante il diniego dei funzionari dello I.A.C.P. di Chieti.
Infatti dalla lettura della verbalizzazione della Commissione Consiliare Speciale per i problemi degli alloggi E.R.P. di Ortona dell’11.11.2004 alle ore 15,45 e del 14.12.2004 ore 15,45, con specifico riferimento a quest’ultima, il Presidente della stessa riferisce che “nei giorni precedenti l’ultima riunione (11.11.2004) aveva dato disposizioni verbali al dirigente del 3° Settore (Albi Walter) di sospendere la mobilità dell’assegnatario G.” precisando inoltre che la determina dirigenziale (n. 575/2004) con la quale è stata disposta la mobilità del nucleo familiare di G. da Piazza 28 dicembre n. 23 a Via Ruella Petrilli n. 11, int. 6, è stata emessa il giorno 11.11.2004 alle ore 17,00 e quindi successivamente alla deliberazione della Commissione che aveva disposto la sospensione.

In modo più specifico, sempre Carlo Ricci, riferisce di aver appreso che dopo un primo tentativo infruttuoso di ottenere le chiavi presso l’ATER di Chieti, il G. ci sarebbe riuscito qualche ora più tardi “grazie all’interessamento nel frattempo del Vice Sindaco”.
Sarebbe interessante apprendere quante “segnalazioni” dell’ex Vice – Sindaco siano state recepite dai dirigenti degli uffici comunali; per il momento a noi risulta che nonostante le reiterare richieste dello Zapparata Giovanni anche allo stesso personaggio politico siano rimaste inascoltate.

Come dire cittadini di serie A e di serie B ad Ortona pari non sono.

.... l'ennesima figuraccia di una classe dirigente che non perde occasione per dimostrare le proprie incapacità professionali e
nello stesso tempo le sfacciate propensioni verso l'interesse privato nelle svolgimento quotidiano delle funzioni pubbliche per le quali sono stati eletti dal popolo!

lunedì 28 settembre 2009

La Nave va ........ fino al Corriere.it




A due anni dalla manifestazione popolare (era domenica 23 settembre 2007) che ha segnato la storia sociale di Ortona e che al grido "MEGLIO IL VINO DI FRATINO&DIMARTINO" ha visto sfilare più di 2.500 cittadini tra le vie della città, ci ritroviamo oggi ad aver saputo vincere tutti insieme la battaglia mediatica contro lo spauracchio del petrolio in Abruzzo!

Ne è la prova l'ennesimo appello di chi si può considerare a ragione la paladina di questa interminabile lotta sociale, la Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, apparso in questi giorni su www.corriere.it, il quotidiano on-line più seguito in Italia.

Appello, riportato fedelmente di seguito, in grado di evidenziare ancora il pericolo incombente che grava sulla nostra regione per niente scongiurato dagli spot pre-elettorali ribaditi più volte dal governatore dell'Abruzzo Chiodi e dal suo presidente del consiglio!

Oggi, grazie agli sforzi di tutti, il problema "Petrolio in Abruzzo" ha una risonanza nazionale; il NO forte e deciso espresso da 8 persone su 10 abruzzesi denota senza dubbi che l'Abruzzo vuol rimanare ancorato alla sua storica economia agricola puntando nel terzo millennio verso uno sviluppo sostenibile turistico ed ambientale!

L'unica incongruenza di tutta questa vicenda è che Ortona si ritrova oggi un'assessore provinciale alla cultura e al turismo che proprio due anni fa, come presidente del consiglio comunale benedisse sfacciatamente l'arrivo del petrolio, attraverso comizi pubblici,
con esternazioni alla stampa e con diverse migliaia di pubblicazioni cartacee diffuse per tutta la città (pur essendoci il divieto di volantinaggio in tutto il territorio comunale) !!!!! Un tonfo diplomatico e politico oggi che evidenzia quanto conta in realtà all'interno di divisioni partitiche il neo presidente Di Giuseppantonio, e quanto hanno a cuore tutti i politici il problema della petrolizzazione in Abruzzo!

Noi, continuando a difendere la nostra terra da questi bassi sciacalli della società, confermiamo quanto è stato finora detto e fatto!

"NO AL PETROLIO IN ABRUZZO - MEGLIO IL VINO DI FRATINO&DI MARTINO"

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da www.corriere.it
L'Abruzzo non vuole diventare un pozzo (petrolifero) senza fondo

Nel mirino anche le colline del Montepulciano Doc e Il parco nazionale della Majella
. Un piano prevede di installare impianti di estrazione sul 50% del territorio: a rischio agricoltura e turismo!

Spero che vogliate parlare di tutto l'Abruzzo come zona da salvare. L'Eni infatti si appresta a trasformare la nostra regione in un mega campo petrolifero, trasformando il 50% del territorio in zona per l'estrazione del petrolio, comprese le colline del Montepulciano Doc, Il parco nazionale della Majella, e quello di Lazio ed Abruzzo. Sono due anni che cerco di sensibilizzare abruzzesi - politici, popolo, giovani e chiesa cattolica su questo grave problema, con la stampa nazionale che sembra essere mummificata. La Basilicata, dove si trivella da 15 anni, muore, e io vorrei che per una volta in Italia fossimo preventivi e fermassimo il degrado ambientale prima di iniziare a contare i morti. In Basilicata si puo.

Il petrolio abruzzese è di qualità scadente. E' un fango fortemente corrosivo e denso. L'indice API è 12. Il petrolio migliore del mondo è quello texano ad inidice 40. Quello peggiore sono le sabbie del
Canada con indice 8. Dunque, il petrolio abruzzese giusto un po meglio delle sabbie bituminiche dell'Alberta. L'idea dell'Eni è quella trasformare 15 ettari di terra a Montepulciano doc ad Ortona in una raffineria di petrolio creata apposta per desolforizzare le schifezze del sottosuolo abruzzese. Questo centro deve sorgere a 500 metri dal mare. Si parla di costruirne altri due nella piana di Navelli e nel Teramano. Le trivelle nel mare a Pineto ospiteranno la desolforazione sulle piattaforme stesse. L'Abruzzo quest' anno è arrivato quarto al Vintilaly di Verona per numero di medaglie sulla qualità dei vini.
Questa regione fino a 50 anni fa era povera. Ora, la possiamo rigirare come vogliamo, ma vino, agricoltura, turismo e petrolio non possono coesistere. Alcuni studi dell'università californiana Davis, con uno dei dipartimenti di agricoltura più famosi d'America, ha concluso (30 anni fa!) che le emissioni di idrogeno solforato alle stesse dosi di quelle consentite dalla legge italiana, causa la morte dei vigneti. Bucare in lungo e largo l'Abruzzo significherà quasi sicuramente compromettere tutta la nostra agricoltura.

Il rapporto guadagno petrolfiero/perdita agricoltura è infinitamente basso. Ad Ortona, il petrolio porterà a 30 posti di lavoro (l'ha detto l'Eni stessa) a fronte di 5000 famiglie nei vari comuni attorno alla proposta raffineria impiegate nell'agricoltura che perderanno il loro sostentamento, per non parlare del turismo e della pesca del luogo. Il petrolio abruzzese non è una risorsa per l'Abruzzo, ma per l'Eni. Non esiste un comune "petrolizzato" in Italia dove si vive bene con il petrolio: esplosioni a Trecate, petrolfiere inabissate a Genova, bimbi deformi a Gela, tumori fuori ogni limite a Falconara, inquinamento alle stelle a Melilli, Priolo, Augusta, Cremona, Falconara, Mantova, Sannazzaro, Sarroch, Marghera, manfredonia.
Anche per quanto riguarda le famose royalties, facciamo pena. In Norvegia fra tasse locali e governative, devi lasciare l'80% del ricavato ai Norvegesi. In Italia, le tasse governative sono del 30% e poi agli Abruzzesi resterà l'1% della ricchezza estratta. Però se estrai al di sotto di un certo limite, paghi zero spaccato. Chi controlla il greggio estratto è l'estrattore stesso! Ai petrolieri si vuole regalare il 50% del territorio, compreso parte dei parchi nazionali e la costa. Su quei territori vive l'80% della gente d'Abruzzo. Un sondaggio fatto dal governo centrale mostra che il 75% degli abruzzesi è contrario alle trivelle. La terra non è dell'Eni ma degli Abruzzesi. Grazie ad altre opere già portate avanti (fra cui la centrale turbogas di Gissi), l'Abruzzo già produce più energia di quanto gli serva. Il petrolio non può coesistere con l'Abruzzo che conosciamo oggi.

Maria Rita D'Orsogna
Assistant Professor Department of Mathematics
California State University at Northridge Los Angeles CA

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VALUTAZIONE AMBIENTALE ED ECONOMICA (a cura del Wwf)

Un’oasi di bellezza tra il cemento che copre gran parte della costa abruzzese, con unicità botaniche, geologiche, faunistiche e storiche, è quella che si dispiega nel tratto litoraneo che va da Ortona a San Salvo. Un susseguirsi di falesie, calette, spiagge sabbiose e ghiaiose, interrotte dai famosi “trabocchi”, scheletri di legno magicamente sospesi tra la terra e il mare per pescatori poco avvezzi alle onde. A ridosso della costa le colline del Montepulciano da cui si ricava il pregiato vino, degno prodotto di un luogo anticamente chiamato “La terra d'oro“, per la ricchezza delle acque, la fertilità delle campagne e le bellezze paesaggistiche . Questo lembo di costa, miracolosamente salvatosi grazie al vecchio tracciato ferroviario- ora dismesso- sta scomparendo a ritmi vertiginosi sotto l'insipienza di gran parte dei nostri amministratori comunali, regionali e del Governo Nazionale, nonostante alcuni iniziali e importanti tentativi di salvaguardia. E' nel 2001 che inizia l'iter istitutivo del Parco della Costa Teatina mai portato a termine da nessun governo regionale che si è succeduto. Solo nel 2007 vengono istituite quattro piccole Riserve regionali nell’ambito di un Sistema di aree protette, che non riescono però a frenare la speculazione edilizia. Oggi la costa rischia anche la deriva idrocarburi: aumento costante delle perforazioni petrolifere in mare e in terra, previste dal Piano triennale energetico dell'attuale Ministero degli Affari Produttivi, l'incombente realizzazione di un Centro Oli (raffineria), momentaneamente sospesa grazie alla tenace opposizione di associazioni e comitati di cittadini, la prospettiva di un porto (Ortona) destinato all’industria petrolifera. Come non bastasse fiumi in condizioni disastrose, cementificazione che avanza inarrestabile, spiagge soffocate da stabilimenti e attrezzature balneari che fagocitano i residuali habitat dunali, tingono il futuro di questo specialissimo lembo di costa a tinte fosche.



25 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

NoiOrtonesi diciamo NO



Sgualcita, scucita, trasandata, maltrattata, sfruttata! Questa è la nostra città: possiamo affermare con forte rammarico che oggi la foto più reale di Ortona è simile ad una vecchia calzetta!

Qualcuno continua a nascondere le beghe del paese e a dipingere nello stesso tempo come uniche ed introvabili le bellezze locali, che invece a soli pochi chilometri sono spesso in realtà superiori alle nostre, soprattutto nel modo e nelle attenzioni con le quali vengono trattate e tutelate dalle istituzioni e dagli stessi cittadini.

Qualcun altro crederà all’opposto solo per convenienza di parte o per evidenti interessi privati, ma in fondo anche loro sanno benissimo che la realtà è tutt’altra cosa.

La riprova pratica la possiamo ottenere singolarmente, ogni volta che viaggiamo nei paesi limitrofi, o negli stati cosiddetti “sviluppati” al pari dell’Italia. Notiamo grosse differenze: nella mentalità delle persone; nell’ innato senso civico; nel maniacale rispetto verso la cosa pubblica e verso il territorio; nella sfacciata predisposizione verso le novità e le innovazioni; nel rispetto tra i cittadini; nella presenza costante delle istituzioni; nell’allontanamento sociale nei confronti dei politici ambigui e corrotti dediti solo all’accumulo delle proprie ricchezze; nella qualità delle istruzioni; nella qualità delle proposte culturali; nella cura verso i luoghi pubblici come parchi urbani, spiagge, strade, parcheggi; nel coinvolgimento civico alla vita politica e amministrativa delle singole città. Nella qualità dell’architettura pubblica e privata; punto fondamentale questo per la crescita e lo sviluppo di tutto ciò che finora si è descritto!

Portateci un solo esempio ad Ortona che riesca a confrontarsi positivamente con tutto questo!

Qui si continua solo ad inaugurare vecchi manufatti architettonici ristrutturati grazie ad interventi regionali, nazionali ed europei e non si pensa che a soli 10 chilometri, già 10 anni fa il Comune di Francavilla al Mare ha investito diversi milioni di euro per realizzare un nuovo museo, oggi polo indiscusso della cultura regionale.

Qui si continuano a cementificare fossi e parchi naturali mentre a soli 15 chilometri il Comune di Lanciano ha creato un nuovo parco pubblico al centro della città risanando nello stesso tempo un fosso di poco conto.

Qui si continuano a gettare milioni di euro per lo sviluppo del bacino portuale di Ortona pur sapendo che l’economia prodotta finora dallo scalo marittimo locale avvantaggia solo poche e note famiglie locali mentre la città superiore piange per i suoi quasi 5.000 iscritti alle liste di collocamento (il 20% circa della cittadinanza!!!!).

L’abbiamo detto più volte senza timore perchè la storia dei fatti ha sempre confermato le nostre tesi; abbiamo dimostrato la forte incongruenza di Ortona che, pur avendo praticamente una economia generale ferma, senza sbocchi nei soliti vetusti stilemi di programmazione economica strategica, riesce a far crescere economicamente una sola classe sociale: quella che dirige la politica che poi è tutt’una con quella imprenditoriale locale!

..... Società miste pubblico-private; società fittizie tra imprenditori portuali e politici, eletti quasi sempre non per meriti sociali ma solo grazie ai bacini di voti creati con la gestione clientelare delle assunzioni operate nelle stesse società che controllano; società private installatesi sul territorio grazie a fantomatici accordi programmatici politico-istituzionali e che, a quel che si sente in giro, ancora oggi gestiscono le assunzioni a loro piacimento! Questi sono i dibattiti popolari che ingabbiano la nostra città in una sorta di limbo dal quale non si riesce ad uscire!

Ci siamo chiesti più volte perché le autorità competenti non sono intervenute a garanzia della legalità: forse perchè sembrano solo chiacchiere da bar, eppure ci sono stati diversi esposti in procura!

Ci sono tutt’ora indagini in corso su loschi personaggi inquisiti e non ancora finiti sotto processo per “l’Affaire Case Popolari”. C’è la corte dei conti che indaga sul "Parcheggio Ciavocco", esempio summa della cattiva gestione politica degli ultimi anni!

La risposta dovrebbe essere chiara ed è rinomata. La città sa ma fa finta di non sapere, i cittadini vedono e quasi tutti fanno finta di non vedere! In una parola: OMERTA’…. L’importante è pensare ai propri interessi e se un personaggio ambiguo ti commissiona un lavoro, è meglio accettare in nome dell'economia produttiva che combattere il malaffare. Questo fanno tutti i giorni anche molti nostri “pseudo-amici”!!

Noi diciamo NO ….. e da anni che lo facciamo! Da oggi vogliamo far nascere qualcosa di nuovo per Ortona. Nasce il NO convinto di chi crede ad una città diversa, fatta da gente diversa, con mentalità diversa, con cultura diversa! CON DEI SOGNI DIVERSI!

NO / Noi,Ortonesi

www.noiortonesi.blogspot.com

giovedì 3 settembre 2009

ANCORA A SOSTEGNO DI MARIA RITA



Abbiamo ancora il dovere e il piacere di pubblicare le sapienti considerazioni della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna sulla breve risposta scritta dal capo ufficio stampa della provincia di Chieti per conto del Presidente Enrico di Giuseppantonio alla precedente lettera della professoressa di 15 giorni fa, e già pubblicata precedentemente sulle pagine del nostro blog.

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(Quasi) ..... da Enrico di Giuseppantonio

Pubblico la risposta che mi e' arrivata oggi da parte del Capo ufficio stampa della provincia di Chieti, Antonello Antonelli, da parte del presidente della provincia, Enrico di Giuseppantonio.

Gent.ma prof.ssa D'Orsogna,

non stiamo ignorando assolutamente ne' i suoi appelli ne' quelli dei cittadini che ci chiedono di intervenire. Subito dopo la ricezione della sua missiva, abbiamo attivato tutti i nostri canali e contattato alcuni comitati che sono con lei per il no alla petrolizzazione dell'Abruzzo per avere un quadro completo della situazione e poter elaborare con tutta la necessaria accuratezza le nostre controdeduzioni da inviare agli uffici competenti.

L'amministrazione provinciale non e' un comitato di cittadini, ha regole e procedure da seguire ne' puo' sparare nel mucchio senza un'adeguata informazione, che provenga da tutti gli attori in campo. Le abbiamo assicurato un intervento entro i tempi prestabiliti, con
la sua mail dimostra di non fidarsi della nostra parola. Avrei capito la sua reazione stizzita il 27 settembre, ma non oggi, a piu' di tre settimane dalla scadenza dei termini.

Comprendo bene la sua premura, vista la battaglia che da tempo lodevolmente sta combattendo, ma indirizzare alla Provincia un sollecito in forma piu' discreta sarebbe stato piu' corretto. La terro' informata sulle nostre iniziative in materia.

Cordiali saluti e buon lavoro.

Ricordo che quando arrivo' da analizzare il plico sul progetto di ampliamento di Rospo Mare a Vasto, verso Marzo di quest' anno, questo conteneva almeno 500 pagine scritte in tecnichese. In quella occasione arrivarono ottime osservazioni da parte di Apocalisse Italia e del Comitato Natura Verde (se ce ne furono delle altre, ditemi che le cito).

Davvero la provincia fara' tutto in tre settimane? E chi sono gli esperti che faranno queste osservazioni?

A me non piace (come credo a nessuno) fare la parte della rompiballe e muoio dalla voglia di trovare un politico che abbia voglia di fare la cosa giusta e potermi dedicare ad altro. E' solo che se non ci fossero stati i cittadini, la provincia di Chieti se ne sarebbe mai accorta del progetto della Vega Oil? Si sarebbe preoccupata? Avrebbe agito? Se quella mia lettera non fosse finita sui giornali - so che l'hanno pubblicata sia Il Messagero che il Centro, oltre che altri bloggers (grazie a tutti per averla messa su!)- la provincia si sarebbe sentita pressata a fare qualcosa?

E perche' tutto deve essere fatto "in discrezione"? Non abbiamo forse il diritto di sapere?

E con quale organizzazione contraria al petrolio stanno lavorando? E quali sono gli altri "attori" in campo come li definisce Antonelli? Il sindaco Nicola Fratino di Ortona che ricavera' dei soldi personali dal passaggio delle petroliere? Oltre al milione di euro che ha gia' intascato dall'ENI tramite la Buonefra?

E perche' su facebook Enrico di Giuseppantonio risponde a tutti, ma non ai vari appelli rivoltigli in questa direzione? Mi sembra molto piu' importante il petrolio che non il sapore delle olive.

Ancora, perche' di Giuseppantonio non ha detto nulla e non si e' voluto esporre su questo tema la sera di Cupello?

Ci crede davvero la provincia di Chieti alla lotta contro il petrolio?

Soprattutto, ancora non mi e' chiaro cosa la provincia intende fare. Si potrebbe iniziare con l'andare in televisione a dire: la provincia di Chieti si oppone alla realizzazione del pozzo Vega Oil perche' incompatibile con il progetto di fare della costa teatina un centro turistico
di qualita' ed e' per questo che presenteremo la nostra contrarieta' a tutti i ministeri ed agli uffici competenti.

La petroceltic ci guarda - legge il mio blog, figuriamoci se non prestano attenzione alle voci dei governanti locali.

Facile no? Perche' c'e' questa paura? Nella mia opinione chiunque sia favorevole a questa nuova piattaforma, come sempre, o e' ignorante in materia o e' in malafede. Il rimanere passivi non e' accettabile, non si puo' dire che si vuol fare dell'Abruzzo la Catalogna d'Italia e poi lasciarci in balia dei petrolieri.

Intanto, la Petroceltic sa che noi siamo qui a far commedia, ecco cosa leggo dal sito degli investitori:

Speaking of Abruzzo, I say let's double the price of oil and gas to Italy. I stumbled upon another link earlier which says there are about 3,000 in the region against drilling by mog, pci and eni. It also said that drilling had been outlawed a while back.

Basta solo ricordare che in Lombardia la ditta Po Valley ha rinunciato a trivellare perche' TUTTE le autorita' locali si sono espresse contro alle trivelle nel parco del Curone.

Perche' non possiamo aspirare ad un risultato simile per il parco della Costa Teatina?

L'ho gia' detto mille volte, nei mari Californiani non e' piu' stata messa una piattaforma dal 1969. Qui siamo 40 anni indietro. Andiamo avanti cosi'.