Decreto Ministeriale del 5 settembre 1994 Elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie (G.U. n. 220 del 20.09.1994, s.o. n. 129)
INDUSTRIE INSALUBRI DI PRIMA CLASSE
A) Sostanze chimiche - Fasi interessate dell'attività industriale 1. Acetati di metile e di omologhi superiori lineari o ramificati - produzione 2. Acetilene - produzione 3. Acetone - produzione 4. Acido acetico - produzione 5. Acido benzoico - produzione 6. Acido bromidrico - produzione, impiego, deposito 7. Acido cianidrico - produzione, impiego, deposito 8. Acido cloridrico - produzione, impiego, deposito 9. Acido fluoridrico - produzione, impiego, deposito 10. Acido formico - produzione, impiego, deposito 11. Acido fosforico - produzione 12. Acido nitrico - produzione, impiego, deposito 13. Acido ossalico - produzione 14. Acido picrico - produzione, impiego, deposito 15. Acido solfidrico - produzione, impiego, deposito 16. Acido solforico - produzione, impiego, deposito 17. Acqua ossigenata, perossidi e persali - produzione 18. Acqua ragia - produzione 19. Acrilamide - produzione, impiego 20. Allumina - produzione, impiego, deposito 21. Alluminio - produzione, deposito, polveri 22. Alogeno-derivati organici (non compresi in altre voci) - produzione, impiego, deposito 23. Amine - produzione, impiego, deposito 24. Amino-derivati organici (non compresi in altre voci) - produzione, impiego, deposito 25. Ammoniaca - produzione, impiego, deposito 26. Anidride acetica - produzione, impiego, deposito 27. Anidride carbonica - produzione 28. Anidride fosforica - produzione, impiego 29. Anidride ftalica - produzione, impiego, deposito 30. Anidride maleica - produzione, impiego, deposito 31. Anidride solforosa - produzione, impiego, deposito 32. Antimonio e composti - produzione, impiego 33. Argento - produzione 34. Arsenico e composti - produzione, impiego 35. Benzolo ed omologhi - produzione, impiego 36. Berillio e composti - produzione, impiego 37. Boro trifluoruro - produzione, impiego, deposito 38. Bromo - produzione, impiego, deposito 39. Bromuri alcalini - produzione 40. Cadmio e composti - produzione, impiego 41. Calcio ossido - produzione 42. Calcio carburo - produzione 43. Calcio cianamide - produzione 44. Calcio nitrato - produzione 45. Carbonile cloruro (fosgene) - produzione, impiego 46. Carbonio solfuro - produzione, impiego, deposito 47. Ciano-derivati organici (non compresi in altre voci) - produzione 48. Cianogeno (composti del) - produzione, impiego, deposito 49. Cianuri - produzione, impiego, deposito 50. Cicloesile acetato - produzione, impiego, deposito 51. Clorati e perclorati di sodio e di potassio - produzione, impiego, deposito 52. Cloriti - produzione 53. Cloro - produzione, impiego, deposito 54. Cloro biossido - produzione, impiego, deposito 55. Cloropicrina - produzione, impiego, deposito 56. Cobalto e composti - produzione, impiego 57. Cromo e composti - produzione, impiego 58. Dietil-solfuro - produzione, impiego, deposito 59. Dimetil-solfuro - produzione, impiego, deposito 60. Esteri acrilici e metacrilici - produzione, impiego 61. Etere cianocarbonico - produzione, impiego, deposito 62. Etere etilico - produzione, impiego, deposito 63. Etilene ossido - produzione, impiego, deposito 64. Etilsopropilsolfuro - produzione, impiego, deposito 65. Fenolo e clorofenoli - produzione, impiego 66. Fluoro - produzione, impiego, deposito 67. Fosforo - produzione, impiego, deposito 68. Fosforo, derivati organici (non compresi in altre voci) - produzione 69. Furfurolo - produzione 70. Gas tossici dell'elenco allegato al regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche (non compresi in altre voci) - produzione, impiego, deposito 71. Gesso - produzione 72. Glicerina - produzione 73. Glucosio - produzione 74. Idrogeno - produzione, impiego, deposito 75. Idrogeno fosforato - produzione, impiego, deposito 76. Iodio - produzione 77. Ipocloriti, conc. C1 attivo 10% - produzione 78. Isonitrili - produzione, impiego 79. Magnesio - produzione, impiego 80. Manganese e composti - produzione, impiego 81. Mercaptani - produzione, impiego, deposito 82. Mercurio e composti - produzione, impiego 83. Metile bromuro - produzione, impiego, deposito 84. Metile cloruro - produzione, impiego, deposito 85. Metile solfato - produzione, impiego, deposito 86. Naftalina - produzione 87. Nerofumo (nero di carbone) - produzione 88. Nichel e composti - produzione, impiego 89. Nitrocomposti organici (non compresi in altre voci) - produzione, impiego, deposito 90. Nitrocellulosa - produzione, impiego, deposito 91. Nitroglicerina ed altri esteri nitrici di polialcooli - produzione, impiego, deposito 92. Osmio e composti - produzione, impiego 93. Piombo e composti - produzione, impiego 94. Piombo-alchili (tetraetile e tetrametile) - produzione, impiego, deposito 95. Policlorobifenili e policloroterfenili - produzione, impiego, deposito 96. Potassio - produzione, impiego, deposito 97. Potassio idrossido - produzione 98. Propilene ossido - produzione, impiego, deposito 99. Rame - produzione, metallurgia 100. Silicio - produzione 101. Sodio - produzione, impiego, deposito 102. Sodio carbonato - produzione 103. Sodio idrossido - produzione 104. Sodio solfuro - produzione 105. Solfiti, bisolfiti, metasolfiti, iposolfiti - produzione, impiego 106. Solfoderivati organici (non compresi in altre voci) - produzione 107. Sostanze chimiche classificate come pericolose dal decreto ministeriale 3 dicembre 1985. Produttori di olio delle sanse - produzione, impiego, deposito 108. Sostanze chimiche provvisoriamente etichettate come pericolose ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927 (non comprese in altre voci) - produzione, impiego, deposito 109. Stagno - produzione 110. Tallio e composti - produzione, impiego 111. Tetraidrotiofene - produzione, impiego, deposito 112. Titanio biossido - produzione 113. Vanadio e composti - produzione, impiego 114. Zinco e composti - produzione, impiego 115. Zolfo - produzione, impiego, deposito 116. Zolfo dicloruro - produzione, impiego, deposito
B) Prodotti e materiali 1. Abrasivi - produzione di abrasivi naturali e sintetici 2. Accumulatori - produzione 3. Acetati di olio di flemma - produzione 4. Agglomerati di combustibili in genere - preparazione 5. Aggressivi chimici - produzione, deposito 6. Agrumi, frutta, legumi - deposito con trattamento mediante gas 7. Alcooli - produzione 8. Aldeidi - produzione 9. Amianto (asbesto): prodotti e materiali che lo contengono - produzione, impiego 10. Amido e destrina - produzione 11. Antibiotici - produzione 12. Antiparassitari soggetti a registrazione ed autorizzazione come presidi sanitari (decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 1968, n. 1255, e successive modificazioni) - produzione, formulazione 13. Asfalti e bitumi, scisti bituminosi, conglomerati bituminosi - distillazione, preparazione, lavorazione 14. Benzina (vedi idrocarburi) 15. Bozzoli - lavorazione, impiego 16. Budella - lavorazione, impiego, deposito 17. Calce - produzione 18. Calcestruzzo - produzione centralizzata di impasti 19. Canapa - trattamento, lavorazione 20. Carbone animale - produzione 21. Carbone attivo - produzione 22. Carni e prodotti della pesca - lavorazione, conservazione 23. Carte e cartoni - produzione, recupero 24. Cartoni - catramatura, bitumatura con resine a solvente organico 25. Cascami di legno - lavorazione con colle animali e resine sintetiche 26. Catalizzatori - produzione, impiego, rigenerazione 27. Catrame - produzione, frazionamento 28. Cavi e fili elettrici - smaltatura 29. Cellulosa rigenerata - produzione 30. Celluloide - produzione, lavorazione 31. Cellulosa acetati ed altri esteri della cellulosa - produzione 32. Cellulosa e paste cellulosiche - produzione 33. Cementi - produzione 34. Ceramiche, gres, terre cotte, maioliche e porcellane - produzione 35. Coke - produzione 36. Colle e gelatine animali e sintetiche - produzione 37. Collodio - produzione 38. Cloranti - produzione, impiego 39. Compensati, truciolati, paniforti - produzione 40. Concianti naturali e sintetici - produzione, preparazione 41. Concimi chimici - produzione, formulazione 42. Concimi da residui animali e vegetali - preparazione 43. Conserve, semiconserve ed estratti alimentari animali e vegetali - produzione 44. Cosmetici - produzione di materie prime, di intermedi, di principi attivi 45. Detergenti - produzione 46. Disinfestanti e insetticidi per uso domestico, civile e veterinario, soggetti a registrazione come presidi medico-chirurgici - produzione, formulazione 47. Ebanite - produzione 48. Elettrodi di grafite - produzione 49. Erbicidi (non compresi in altre voci) e fitoregolatori - produzione, formulazione 50. Esplosivi - produzione, manipolazione, deposito 51. Estratti d'organo - produzione 52. Farmaceutici - produzione di materie prime, di intermedi, di principi attivi 53. Fecole - produzione 54. Fenoplasti - produzione, lavorazione 55. Ferro, ghisa, acciaio - produzione 56. Ferro-silicio ed altre ferroleghe - produzione 57. Fiammiferi - produzione 58. Fibre chimiche - produzione 59. Fibre tessili - filatura, tessitura 60. Filati (vedi tessuti) 61. Formaggi - produzione 62. Gas compressi, liquefatti - produzione, deposito presso produttori e grossisti 63. Gas illuminante - produzione 64. Gas povero (gas misto) - produzione 65. Gomma naturale - vulcanizzazione, altri trattamenti chimici 66. Gomma sintetica - produzione, lavorazione 67. Grafite artificiale - produzione 68. Grassi ed acidi grassi - grassi: estrazione, lavorazione di grassi animali e vegetali (con l'esclusione della prima spremitura delle olive per la produzione dell'olio vergine di oliva); acidi grassi: produzione, lavorazione (saponificazione, distillazione) 69. Grassi idrogenati - produzione 70. Idrocarburi - frazionamento, purificazione, lavorazione, deposito (esclusi i servizi stradali di sola distribuzione) 71. Inchiostri - produzione 72. Intermedi per coloranti - produzione 73. Lana - carbonizzo con acidi 74. Leghe metalliche - produzione 75. Legno - distillazione, trattamento per la conservazione 76. Lino - trattamento, lavorazione 77. Linoleum - produzione 78. Lucidi per calzature - produzione 79. Mangimi semplici di origine animale - preparazione intermedia, produzione 80. Materie plastiche - produzione di monomeri, di intermedi; produzione di resine per polimerizzazione, poliaddizione, policondensazione; trasformazione (con esclusione delle lavorazioni meccaniche a freddo) 81. Metalli (quelli non già considerati come singola voce) - lavorazione dei minerali per la separazione, raffinazione di metalli 82. Metalli - fucine, forge, laminatoi a caldo e a freddo, estrusione, stampaggio, tranciatura, altri trattamenti termici; fonderie di rottami di recupero, smaltatura 83. Minerali e rocce - macinazione, frantumazione 84. Minerali non metallici - lavorazione, trasformazione 85. Minerali solforati - arrostimento 86. Oli di flemma (acetati di) - produzione 87. Oli essenziali ed essenze - produzione, lavorazione, deposito 88. Oli minerali - lavorazione, rigenerazione 89. Oli sintetici - produzione, lavorazione, rigenerazione 90. Opoterapici (vedi estratti d'organo) 91. Ossa e sostanze cornee - deposito, lavorazione, impiego 92. Pelli fresche - deposito, trattamenti 93. Peltro (vedi leghe metalliche) 94. Pergamena e pergamina - produzione 95. Pigmenti metallici - produzione 96. Pitture e vernici - produzione, miscelazione, confezionamento 97. Piume, mezze piume e piumini - deposito e trattamenti di materiale grezzo 98. Pneumatici - produzione, ricostruzione 99. Resine sintetiche (vedi materie plastiche) 100. Rifiuti solidi e liquami - depositi ed impianti di depurazione, trattamento 101. Rifiuti tossici e nocivi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, ed alla deliberazione del Comitato interministeriale del 27 luglio 1984 e successive modificazioni - trattamento, lavorazione, deposito 102. Sangue animale - lavorazione 103. Sanse - estrazione con solventi 104. Saponi (vedi grassi ed acidi grassi) 105. Sardigne 106. Scisti (vedi asfalti) 107. Seta - preparazione 108. Smalti e lacche (non comprese in altre voci) - produzione, miscelazione, confezionamento 109. Solventi alogenati - produzione, impiego (ad esclusione dell'impiego nelle lavanderie a secco), deposito, miscelazione, confezionamento 110. Tabacchi - manifattura 111. Tannici, estratti e scorze concianti (vedi concianti naturali e sintetici) - produzione, formulazione 112. Tessuti (filati) - catramatura, bitumatura, smaltatura, impregnazione con resine e solvente organico; impermeabilizzazione, appretto, colorazione, stampa 113. Torba - lavorazione 114. Vetro - produzione di lastre, contenitori, fibre ottiche, vetri ottici 115. Vinacce - lavorazione C) Attività industriali 1. Allevamento di animali 2. Stalla sosta per il bestiame 3. Mercati di bestiame 4. Allevamento di larve ed altre esche per la pesca 5. Autocisterne, fusti ed altri contenitori; lavaggio della capacità interna; rigenerazione 6. Carpenterie, carrozzerie, martellerie 7. Centrali termoelettriche 8. Concerie 9. Deposito e demolizione di autoveicoli ed altre apparecchiature elettromeccaniche e loro parti fuori uso (e recupero materiali) 10. Distillerie 11. Filande 12. Galvanotecnica, galvanoplastica, galvanostesia 13. Impianti e laboratori nucleari: impianti nucleari di potenza e di ricerca; impianti per il trattamento dei combustibili nucleari; impianti per la preparazione, fabbricazione di materie fissili e combustibili nucleari; laboratori ad alto livello di attività 14. Inceneritori 15. Industrie chimiche: produzioni anche per via petrolchimica non considerate nelle altre voci 16. Liofilizzazione di sostanze alimentari, animali e vegetali 17. Macelli, inclusa la scuoiatura e la spennatura 18. Motori a scoppio: prova dei motori 19. Petrolio: raffinerie 20. Salumifici con macellazione 21. Scuderie, maneggi 22. Smerigliatura, sabbiatura 23. Stazioni di disinfestazione 24. Tipografie con rotative 25. Verniciatura a fuoco e con vernici a solvente organico 26. Verniciatura elettrostatica con vernice a polvere 27. Zincatura per immersione in bagno fuso 28. Zuccherifici, raffinazione dello zucchero
venerdì 14 marzo 2008
Riccardo Calogero Marrollo è il presidente di Confindustria Abruzzo dal gennaio 2006. Nato a Scerni nel 1934 e residente a Vasto, sposato con 5 figli, Marrollo opera nel settore dell'Industria dell'edilizia e dei prefabbricati da cinquant'anni.Con la sua iniziativa ha costruito una tra le più importanti e solide realtà imprenditoriali abruzzesi, gestita e amministrata interamente dalla sua famiglia.
La sua società è nell'elenco del Consorzio CIA, l'insieme di ditte che potrebbero dividersi i quasi 200 milioni di euro messi in ballo dall'ENI per la costruzione del Centro Oli di Contrada Feudo di Ortona. Le aziende del gruppo: Marrollo Costruzioni srl, Società meridionale inerti srl, Cipriani Artesio srl(costruzioni edili stradali), Sigma 90 srl (operante nel settore ecologia), Ciaf Ambiente srl, Marrollo Services srl, Società 2000 srl(operante nel campo della ricettività e delle attività congressuali), Tecnoasfalti srl.
Il Gruppo Marrollooggi da occupazione a circa 450 addetti, con un fatturato complessivo di circa 50.000.000 euro. Tra le opere più significative realizzate dal Gruppo la costruzione di grandi impianti per primarie società italiane quali Agip, Fiat, Enel, Ferrovie dello Stato, Anas, Autostrade, ecc., l'Interporto di Bologna, ipermercati Coop, il megaparcheggio in piazza 8 agosto a Bologna.
All'atto della sua nomina a presidente abruzzese di Confindustria, Marrollo ha tracciato alcune linee che avrebbero caratterizzato il suo mandato, evidenziando l'impegno a rendere Confindustria Abruzzo sempre più incisiva e propositiva sui temi della politica economica e occupazionale della regione, in linea con le indicazioni date a livello nazionale dal presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.
Marrollo in quasi due anni di presidenza, ha espresso più volte il bisogno di dover implementare il confronto con tutte le espressioni istituzionali, politiche, sociali e culturali regionali, per l'individuazione e la soluzione di tutti quei problemi che impediscono o ritardano lo sviluppo socio economico del Territorio. Ha sempre sottolineato la necessità e l'urgenza di richiamare la Regione al suo ruolo guida e il mondo politico ad una maggiore e reale attenzione alle istanze e alle proposte provenienti dal mondo imprenditoriale e civile, chiedendo che, superando logiche e schematismi di parte, si pervenga alla definizione di una programmazione regionale realmente capace di incidere sull'ampliamento e il rafforzamento della base produttiva, e quindi dei livelli occupazionali, intervenendo su fattori di sviluppo, quali la ricerca e l'innovazione, la capitalizzazione delle piccole e medie imprese, la semplificazione amministrativa, il potenziamento della dotazione infrastrutturale, la valorizzazione delle risorse umane ed ambientali, il riequilibrio territoriale.
E ALLORA PRESIDENTE? FAREBBE MEGLIO AD INCONTRARE I CITTADINI DI ORTONA E DELLE 42 CITTA' DEL VINO, I SOCI DELLE 25 CANTINE SOCIALI, DELLE DIVERSE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, CULTURALI E AMBIENTALI, CON LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE HANNO MANIFESTATO PER L'ABRUZZO PER DIFENDERE LE PROPRIE ATTIVITA' AGRICOLE, ENOGASTRONOMICHE, COMMERCIALI, TURISTICHE, RICETTIVE E BALNEARI. CHE VENISSE A PARLARE COME RIFERIMENTO DELLA CONFINDUSTRIA ABRUZZO CHE NON TIENE CONTO DELL'ANALISI RISCHI-BENEFICI PER UNA PROPOSTA PETROLIFERA DELL'ENI, PALESEMENTE VETUSTA ED INCOMPLETA DI PIANI INDUSTRIALI, OCCUPAZIONALI E DI TUTELA AMBIENTALE. CHE VENISSE A RACCONTARCI CHE PARLA PER TUTELARE I 25 POSTI DI LAVORO DI QUESTA PROPOSTA INSEDIATIVA, DEGLI 80 POSTI DEL POTENZIALE INDOTTO E DELLE CENTINAIA DI MILIONI DI EURO CHE LA MARROLLO SPA DOVREBBE INCASSARE DALLA COSTRUZIONE DEL MOSTRO PETROLCHIMICO!!!!
MEGLIO UNA LEGGE CHE TUTELA TUTTI CHE UN PERMESSIVISMO ATROCE CHE FA ARRICCHIRE ANCORA E DI PIU' CHI PER SOLDI E' PRONTO A CAMMINARE SULLA TESTA DEL PADRE!!!!
PRESIDENTE SE HA LE PALLE PER VENIRE A CONFRONTARSI PUBBLICAMENTE CON CHI SI OPPONE IN MODO APERTO ED EDUCATO ALLA SUA VISIONE PRESIDENZIALE, LE ORGANIZZIAMO A SPESE NOSTRE, SENZA FAR SCOMODARE LA SUA SOCIETA' 2000 srl, UN MEGA CONGRESSO DI CONFINDUSTRIA AD ORTONA. STIA TRANQUILLO CHE LE METTEREMO VICINO SINDACO, VICE-SINDACO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, FORZE DELL'ORDINE E TUTTI GLI AMICI DEGLI AMICI. INSOMMA TUTTO IL POPOLO DELLA LIBERTA'!!!!
mercoledì 12 marzo 2008
NOI ABBIAMO IL CORAGGIO DI CHIAMARLE COME MERITANO: "FACCEdiBRONZO".
Dopo una delle pagine più nere della storia della comunità locale, seconda solo alla Battaglia di Ortona nel dicembre del 1943, che ha visto votare in quel maledetto govedì 4 ottobre 2007 una pattuglia organizzata di maligni faccendieri economico-amministrativi pseudo finti buonisti viscerali, il cambio della fiorente economia agricola di una delle più belle vallate del montepulciano DOC della nostra regione a favore del petrolio dell'ENI.
Dopo che fino a qualche giorno prima un manico di sconsiderati aveva elemosinato consensi elettorali a quegli stessi agricoltori che poco più tardi avrebbero condannato a respirare per quasi vent'anni l'idrogeno solforato al posto del mosto.
Dopo che hanno dimostrato la loro incapacità nella gestione dei rapporti civili con la cittadinanza portandola alla spaccatura sociale per la rincorsa al vile denaro e allo sviluppo degli interessi privati dei "soliti pochi" contro gli interessi economici storici-antropologici della maggiorparte della collettività.
Dopo che hanno spinto Corte dei Conti, Procure della Repubblica e Guardia di Finanza, stando a ciò che ha riportato la stampa locale e regionale, ad indagare su atti amministrativi e su questioni socio-politiche-culturali.
Dopo tutto questo e molto altro ancora, qualcuno di questi ambigui individui ha ancora la pretesa di parlare?
Dopo tutto questo, perché la "povera" stampa locale deve sottostare quotidianamente, speriamo per loro malvolentieri, ai comunicati più o meno ufficiosi di giunte inesistenti e di associazioni sputa menzogne mai costituite e nate virtualmente solo per cercare contraddittori improbabili?
Perché i DottoriGiambuzzi e Sanvitale non hanno il coraggio di firmarsi con i loro nomi e cognomi e continuano in modo infantile a celarsi grottescamente dietro nomi che si rifanno essenze cromatiche di squadre di calcio ogni volta che scrivono il loro infondati pensieri sui loro scarni manifesti?
Perchè il Consigliere comunale Tommaso Cieri e l'Assessore alle Politiche Agricole (?) Mario Paolucci (ma la giunta esiste ancora?) cercano labili platee giornalistiche con argomentazioni che continuano a danneggiare gli agricoltori, categorie per le quali lavorano e grazie alle quali sono stati eletti alle passate elezioni amministrative?
Perché non hanno mai cercato di promuovere o di partecipare ad un dibattito pubblico sulla questione Centro Oli ENI?
Per ovvia assenza di argomentazioni sulla questione hanno saputo solo alzare le loro mani come la scure del potere in un consiglio comunale bulgaro, cercando di decretare momentaneamente la fine dell'agricoltura locale.
Ci chiediamo: ma hanno visto gli agricoltori di Caldari partire per L'Aquila armati di volontà civica ed etica popolare da vendere? Hanno appreso dalla loro umiltà come si fa politica? Hanno capito che per loro il consenso sta svanendo? ... certo, ci rendiamo conto che i fedelissimi sono ancora pronti a rispettare contratti eterei e promesse scambiste, ma la pacchia per le "FACCEdiBRONZO" sta per finire!!
venerdì 7 marzo 2008
Consiglio Regionale dell’Abruzzo
PROVVEDIMENTI URGENTI A TUTELA DELLA COSTA TEATINA
Articolo 1
1. La Regione Abruzzo, nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione Italiana, del principio di precauzione sancito dall’art. 174, paragrafo 2 del Trattato Istitutivo dell’Unione Europea, e del principio di tutela della salute pubblica sancito dall’art. 152 del trattato di Amsterdam, nell’ambito della programmazione territoriale socio-economica ed ambientale rivolta al perseguimento di uno sviluppo sostenibile, garantisce che le decisioni amministrative relative ai progetti ed agli interventi di cui alle direttive 85/337 CEE, 97/11 CE e 42/2001 CE relative alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ed alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono prese nel rispetto delle esigenze di salvaguardia e tutela: a) della salute umana, della conservazione delle risorse, nonché del miglioramento della qualità umana della vita; b) della protezione e conservazione delle risorse naturali; c) della sicurezza del territorio. 2. Lo strumento di realizzazione degli obiettivi di cui al comma , lett. a), b) e c) è uno studio finalizzato a comprendere i potenziali rischi o benefici di qualsiasi progetto, piano o programma che riveste interesse per la comunità abruzzese. 3. Questo strumento di seguito definito Valutazione di Impatto sanitario (VIS) supera il concetto di mera valutazione ambientale approdando ad un approccio valutativo integrato tra ambiente e salute. 4. Entro 90gg. dall’approvazione della presente legge l’Agenzia Sanitaria Regionale, di concerto con l’ARTA predispone le linee guida per la valutazione del rischio sanitario determinato da fonti di inquinamento ambientale. 5. Nelle more della definizione della disciplina regionale, in ossequio al disposto degli articoli 21 e 22 del D.L.gs 3.4.2006 n.152 trovano applicazione le disposizioni di cui alla parte seconda del D.L.gs 152/2006 e s.m.i. . La Regione, le Province, le Comunità montane e i Comuni provvedono, nell’ambito del procedimento di elaborazione ed approvazione dei propri piani, alla preventiva valutazione degli effetti sull’ambiente derivanti dalla loro attuazione in riferimento alla normativa nazionale e comunitaria. Gli esiti della valutazione di sostenibilità ambientale costituiscono parte integrante del piano approvato e sono illustrati da un apposito documento. La Regione, le Province, le Comunità montane e i Comuni provvedono al monitoraggio dell’attuazione dei propri piani e degli effetti sui sistemi ambientali e territoriali, anche al fine della revisione o aggiornamento degli stessi. La pianificazione territoriale e urbanistica persegue l’obiettivo della contestuale realizzazione delle previsioni in essa contenute e degli interventi necessari ad assicurarne la sostenibilità ambientale e territoriale. 6. In coerenza con i principi e con i divieti inderogabili dell’art. 68, Titolo VII della L.R. 12 aprile 1983, n.18 ed in applicazione degli stessi, diretti alla protezione e valorizzazione del territorio agricolo come risorsa economica ed ambientale essenziale all’Abruzzo, alla qualità ed integrità degli habitat e al suo sviluppo, i terreni coltivati a vigneti, ad oliveti, a frutteti, ad orti sono salvaguardati da ogni forma di alterazione e sono equiparati a beni ambientali costitutivi del paesaggio. 7. A tutela dell’immagine, della qualità, della salubrità delle produzioni vinicole, olivicole, frutticole di pregio, riconosciute o in via di iscrizione nei rispettivi albi, di origine controllata garantita docg, di origine controllata doc, di indicazione geografica tipica igt, di origine protetta dop, di indicazione geografica protetta igp, ricadenti in ambiti territoriali di agricoltura specializzata e in distretti agroindustriali, la regione controlla, in parallelo con l’evoluzione qualitativa delle trasformazioni edilizie ed ambientali ammissibili, ed accerta in tempo reale, in modo sistematico e permanente, su basi tecniche e scientifiche d’avanguardia, sulla scorta di informazioni storiche, di dati di monitoraggio dell’ultimo anno lo stato dell’inquinamento, i suoi effetti su persone, piante ed animali, le variazioni delle caratteristiche biochimiche di aria, acqua, suolo, per le verifiche di compatibilità, di fattibilità e per il rilascio di autorizzazioni concernenti insediamenti ed impianti a carattere industriale su aree esterne al territorio agricolo protetto. 8. Su aree a diversa destinazione urbanistica, limitrofe al territorio agricolo protetto, sono preclusi asportazioni anche parziale e danneggiamento delle formazioni minerali, aperture di nuove cave, miniere e discariche, attività minerarie nocive, impianti ed industrie insalubri di prima classe, indicati all’art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie, ancorché autorizzati ma non realizzati o comunque previsti in prossimità dei terreni agricoli di cui ai commi 6 e 7. 9. Progetti complessi di ampia ed incisiva trasformazione ed alterazione del territorio e della sua economia devono essere presentati sotto forma di Programma e di Piano industriale organico, di Progetti esecutivi e devono essere approvati unitariamente dal Consiglio regionale e dalle Amministrazioni competenti, previa verifica tecnica di conformità con gli atti e le politiche di programmazione regionale e previa valutazione ambientale strategica comprensiva anche di analisi costi-benefici e ripartizione degli oneri dei ripristini ambientali e dei restauri del tessuto socio-economico. 10. Al fine di garantire la conservazione dello stato dei luoghi nei territori dei Comuni di Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chetino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo e nel territorio dei Comuni interessati da progetti, piani e programmi sottoposti al regime della Direttiva 42/01, da progetti comunitari già realizzati o in atto o da norme statali in materia di istruzione di Parchi, per la realizzazione degli obbiettivi di cui al comma 1 è sospeso fino al 31/12/2008 ogni rilascio di permesso a costruire, nei territori di cui al presente comma, per l’insediamento di nuove industrie insalubri classificate di prima classe nell’allegato al Decreto Ministeriale 5 settembre 1994.
Articolo 2
1.La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nel BURA.
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Attesto che Il Consiglio regionale, con provvedimento n°98 H del 4.3.2008, ha approvato la presente legge.
L’Aquila, 4 marzo 2008
IL PRESIDENTE Marino Roselli
giovedì 6 marzo 2008
Notizie ufficiale del Tar Abruzzo / Sede di L'Aquila
Oggetto del ricorso: DELLA DELIBERA N. 14 DEL 27.12.2002 DELLA G.P. DI CHIETI CON LA QUALE SI ESPRIME PARERE FAVOREVOLE ALLA REALIZZAZIONE DA PARTE DELL'ENI S.P.A. DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA' VOLTO ALLO SFRUTTAMENTO DI UN GIACIMENTO DI IDROCARBURI.
Resistenti AGENZIA REGIONALE PER LA TUTELA DELL'AMBIANTE (A.R.T.A.) ABRUZZO
COMUNE DI MIGLIANICO IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
COMUNE DI ORTONA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
MINISTERO PER I BENI E ATTIVITA' CULTURALI
PROVINCIA DI CHIETI PRESIDENTE
REGIONE ABRUZZO IN PERSONA DEL PRESIDENTE P.T.
SOPRINTENDENZA BB.A.P.
UFFICIO DEL GENIO CIVILE
E.N.I. S.P.A.
INTERVENIENTI
COMITATO NATURA VERDE
COMUNE DI FRANCAVILLA AL MARE IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
COMUNE DI ORSOGNA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
COMUNE DI PESCARA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
COMUNE DI SAN GIOVANNI TEATINO IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA CCDD-TOLLO e CANTINA SOCIALE SANNITICA-SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA
Avvocati ILENIA CARINCI / PAOLA DI MARCO / GIUSEPPE DI RIENZO / FRANCESCO PAOLO FEBBO / CARLO MONTANINO / GIANCARLO TITTAFERRANTE / NICOLA BASSI / AVVOCATURA DELLO STATO / LUCA DI RAIMONDO / MARIA GABRIELLA IOVINO / MARCELLO RUSSO / FABIO DE MASSIS / TOMMASO NAVARRA
05/03/2008 AGENZIA REGIONALE PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE (A.R.T.A.) ABRUZZO 05/03/2008 REGIONE ABRUZZO IN PERSONA DEL PRESIDENTE P.T. (n°4 atti depositati)
04/03/2008 COMUNE DI ORSOGNA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
29/02/2008 E.N.I. S.P.A.
11/02/2008 COMUNE DI ORTONA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
07/02/2008 AGENZIA REGIONALE PER LA TUTELA DELL'AMBIANTE (A.R.T.A.) ABRUZZO 07/02/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
07/02/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
06/02/2008 COMITATO NATURA VERDE
06/02/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
06/02/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
02/02/2008 COMUNE DI PESCARA IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
02/02/2008 COMUNE DI SAN GIOVANNI TEATINO IN PERSONA DEL SINDACO P.T.
25/01/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
25/01/2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTALE W.W.F. ONG ONLUS
NO AL CENTRO OLI ENI, non ci stancheremo mai di dirlo! Sette mesi di lotta sul web con il primo blog dedicato all'argomento (10 agosto 2007)! Uno strumento indispensabile per divulgare le assurdità del progetto d'insediamento petrolifero che ucciderebbe il nostro territorio, annienterebbe di fatto l'economia agro-alimentare, commerciale, turistica e della piccola pesca! Una visione di sviluppo retrograda che premierebbe ancora una volta solo i soliti pochi del potere politico-economico.
"Libertà di Parola" si sviluppa intorno al coraggio della verità e di chi può ancorare i propri pensieri al proprio nome e cognome. Un blog, padre putativo di tutti gli altri, che ha avuto la forza di essere lo stimolo per molti amici che hanno fatto nascere di conseguenza decine di "blog fratelli" che pur mantenedo ognuno la propria identità, hanno profuso informazione univoca solo e sempre a favore dei diritti dei cittadini.
Interventi fatti sempre nei limiti della legalità e del rispetto degli altri. Scritti satirici e di cronaca, d'informazione e di approfondimento: composti senza mai "peli sulla lingua".
Non un organo di stampa ma di certo un punto di riferimento per i liberi pensatori che non troverebbero mai spazio sulla stampa configurata ai poteri.
Pensieri che non temono di poter essere ricattati semplicemente perché non ricattabili; pensieri che non hanno avuto paura di puntare il dito in faccia ai soliti noti concittadini (?).
Un blog che ha evidenziato le discrepanze preoccupanti tra i cittadini e gli amministratori. Decine di post che hanno evidenziato legalmente atti e documenti pubblici che testimoniano il malaffare etico che imperversa nella nostra città e che continua a premiare sempre e solo chi è riuscito ad incrementare le proprie ricchezze grazie ai ruoli amministrativi che ricopriva in vent'anni di mandato politico!
Post che hanno portato a galla gli intrecci tra gli imprenditori portuali ed i propri indotti con il progetto di sviluppo petrolifero della nostra terra. Tenuto all'oscuro nell'ultima campagna amministrativa, il sindaco (?) ed i suoi attendenti, lo hanno fatto resuscitare solo ad elezione avvenuta.
"Libertà di Parola" si avvia verso i 100 post: un traguardo che segnerà, si spera, una delle prime vittorie sociali con la sospensiva dell'insediamento del Centro Oli Eni in Contrada Feudo di Ortona da parte del Consiglio Regionale del 4 marzo 2008. Dopo la "charade" del 4 ottobre 2007, dove il consiglio comunale di Ortona ha dimostrato tutto il suo valore negativo, un'altra giornata segnata dal numero 4, potrà ribaltare una questione che altrimenti ci porterebbe alla rivoluzione sociale.
Da questo momento storico, ci poniamo FACCIAaFACCIA con chi vuole distruggere Ortona, con quei molti intermediari, faccendieri, imprenditori e politici che prediligono gli interessi privati a discapito di quelli pubblici.
Ci poniamo FACCIAaFACCIA con chi è diventato ricco, proprietario di decine di appartamenti, di terreni e di unità immobiliari senza saper scrivere nemmeno un atto.
Ci poniamo FACCIAaFACCIA con chi amministra la nostra città come se fosse il proprio garage.
Ci poniamo FACCIAaFACCIA con chi continua a ostentare il viso d'angelo mantenedo amanti e rapporti con i malavitosi.
Non abbiamo paura delle loro paure; non temiamo le loro intimidazioni; non ci interessa se ci danneggiano le autovetture o se gettano fango sulle nostre attività pulite o sulle nostre passioni; non ci spaventano le chiamate combinate con la Forza Pubblica.
SONO LORO CHE DEVONO TEMERE LA RIVOLTA POPOLARE. LORO CHE DEVONO TEMERE IL CARCERE. LORO CHE A BREVE ANDRANNO SOTTO PROCESSO. LORO CHE PRESTO DIVENTERANNO VECCHI DIVENEDO LO SPAURACCHIO DEI LORO STESSI FIGLI.
FACCIAaFACCIA con chi vuole e con chi ha il coraggio di firmarsi pubblicamente con il proprio nome e cognome. Vi aspettiamo ansiosi. Chi non avrà questo coraggio troverà solo la forza del cestino!!
AGRICOLTURA, ENOGASTRONOMIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO, PESCA, INDUSTRIA LEGGERA, TERZIARIO, CULTURA, TURISMO. I punti di forza di Ortona.