venerdì 24 aprile 2009

INIZIANO A VOLARE GLI SCHIAFFI!



Saranno solo voci di popolo? ...mah! Quando però queste voci arrivano dall'ambiente portuale si inizia a credere che forse nella notizia ascoltata in piazza potrebbe esserci un velo di verità.

Chi lavora sul mare conosce a fondo il pericolo che lo stesso porta in sé. Perciò il mare viene sempre rispettato ed amato con passione: si è sempre sinceri con lui perché si sa che se lo tradisci prima o poi quando meno te lo aspetti si prenderà la rivincita.

E così è successo: "anonime voci di porto" dicono che il primo cittadino di Ortona (?) sarebbe stato preso a sberle da qualcuno stufo dei suoi "ripetuti comportamenti falsi e per niente rispettosi". Dicono che il fatto sarebbe successo volutamente tra la gente proprio a cercare l'eco inevitabile della notizia!

Non scendiamo in particolari per rispetto non dell'uomo politico, perché non lo merita proprio, ma solo per rispetto della sua famiglia!

E' pur vero che prima o poi c'era da aspettarselo.

La velata
arroganza stampata sulla faccia dei finti bravi ragazzi trova sempre la propria negazione nell'insicurezza dei loro fragili comportamenti e dai loro contorti modi di espressione che si riscontrano puntualmente nella storia di molti uomini di potere.

Queste caratteristiche portano quasi sempre all'avvento di situazioni catastrofiche.

Il "fatto di cronaca" del quale abbiamo fatto mensione sopra, non ancora confermato ufficialmente ma neanche smentito da nessuno, crediamo sia l'allarme di una situazione socio-economico-politica che sta per esplodere a danno di tutti i cittadini di Ortona e di quelli limitrofi.

Non aver saputo controllare una delicata situazione come quella del potenziale insediamento del Centro Oli Eni di Contrada Feudo, ed aver guidato sottobanco quasi tutto il consiglio comunale del 4 ottobre 2007 ad avallare la decisione più assurda di tutta la storia della città di Ortona, ha portato il sindaco (?) Fratino agli occhi dei cittadini
ad essere il primo responsabile della "vendita" della città all'Eni .

Oggi qualcuno, sentendo le voci che circolano in giro, per fatti personali si è limitato solo a rompergli il muso. Domani qualcun'altro per fatti sociali di interesse collettivo chissà dove potrebbe arrivare a spingersi!!

Per molti il futuro di Ortona oggi può essere segnato solo da quelle poche e note imprese portuali che pur di raggiungere i propri obbiettivi economici hanno dimostrato palesemente di essere pronte a camminare sulla dignità dei valori ambientali, sociali e umani dello stesso territorio dove vivono!

Tutte insieme, compiacenti e associate fra loro, cercano senza sosta di non far svanire i 200 milioni di euro messi sul tavolo dall'Eni per la costruzione della "maladetta raffineria" pensata a pochi metri dalla costa adriatica, dentro un territorio fiero dei suoi 1500 abitanti distribuiti a pochi metri dal confine della potenziale raffineria, affianco ai più famosi vitigni DOC abruzzesi contornati da migliaia di oliveti unici, e troppo vicino ai
centri abitati di Ortona, di Tollo, di Francavilla al Mare e di Miglianico

Immaginare il Porto di Ortona circondato da super petroliere in attesa di carico ci fa ribrezzo! 100.000, 200.000 tonnellate di scafi in acciaio che stridono palesemente con i nostri occhi e con i nostri trabocchi, con le nostre uniche insenature, con le nasse dei pescatori, con gli scogli e le spiagge della costa che si snoda da Pescara fino a Vasto.

Non speriamo che quei seimila cittadini che hanno rieletto Fratino sindaco (?) per la seconda volta riescano a capire dove questo mediocre personaggio sta traghettando Ortona
in silenzio: speriamo solo che molti di loro stessi non debbano arrivare alle mani con lui per fargli capire che da troppo tempo sbaglia di grosso!!

1 commento:

restylink ha detto...

..Io, in qualche modo, spero che questi "cittadini" si ricordino di esserlo. Non occorrono per forza schiaffi "fisici", servono anche questi per carità..ma credo, che contro lo schiaffo "morale", poca sparanza abbia "l'arroganza sfacciata ed indignitosa". Ribadisco ancora una volta che, non ho "Colori" nè ne voglio in alcun modo, non ho fede politica ne mai ne avrò e, perdonatemi, di quest'idea ne vado fiero. Semplicemente dico che, chi sbaglia "paga" ed i cazzi sono suoi; era nell'aria, è soltanto l'anticipo paesano di un evolversi nazionale..o, Globale???? Comunque sia, vorrei Augurare che la singola Dignità di Tutti, riesca ad avere la meglio sulla singola Piccolezza di Tanti. paolo paolini