martedì 14 giugno 2011

BRUCIATE LE MENTI MALATE DI SOLDI




Cara Famiglia Zecca abbiamo una proposta amichevole per voi! Perchè non abbandonate Pescara e venite ad abitare ORTONA in zona Mingone? Potreste comprare la casa del Vice-Sindaco Cieri (?), ... sapete è proprio a ridosso delle vostre stupende ciminiere, architettura industriale del 19° secolo!! .. tanto lui in 7 anni, da quando è nato il vostro intelligente progetto di ampliamento della Turbo-Gas non si è accorto mai di nulla!!! ... e non avendo battuto mai ciglio sulla questione, il suo silenzio/assenso sottolinea che in C.da Mingone si vive benissimo anche con rumori assordanti, aria inquinata e polveri sottili assorbite dai tutti i nostri corpi!!! Quando vedremo la vostra illustre e facoltosa famiglia pescarese, a cui qualche altro intelligentone ha affidato più di 100 anni fa le sorti della nostra energia elettrica, prendere residenza sulle nostre terre, inizieremo a riflettere diversamente sui vostri progetti industriali cementati a forza di soldi in mezzo del nostro montepulciano DOC!!



Bando agli scherzi, la situazione oggi ad Ortona è difficilissima. Tutto nel silenzio più assoluto del sindaco (?) e di tutte le istituzioni preposte, proprio in queste ultime ore è venuta alla luce una squallida notizia!



Si darebbe per scontato la partecipazione al 32% nella società Tamarete Energia della Holding Hera, la più grossa società italiana che gestisce rifiuti.



Holding Hera, possiede 7 termovalorizzatori in Emilia Romagna, decine di discariche, tratta e smaltisce rifiuti pericolosi e non pericolosi, ha impianti di compostaggio ecc. ecc..



La Tamarete Energia è quella società tanto voluto da Zecca srl (gestrice centenaria dell’energia elettrica locale) e che ha regalato agli Ortonesi una Turbogas da 105 MegaWatt costruita tra le case di molti concittadini ed in mezzo a produttive terre agricole, piene di Montepulciano DOC.



Un forno spaventoso quasi pronto a bruciare di tutto pur di far soldi e di inquinare l’aria locale, la principale qualità del nostro territorio.



Ad Ortona si vocifera da tempo che Fratino e gli “amici del Porto”, grazie al consenso/assenso di quasi tutta la classe dirigenziale e politica, hanno messo su una catena industriale che oltre al pet-coke, stoccherà CDR* e altre porcherie dentro i capannoni. Tutto questo accade tra l’ignoranza e l’incuria di cittadini e politici scaltri ciechi di fronte al nostro bellissimo e sfortunato angolo d'Abruzzo.



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ECCO A COSA SERVE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA: CE LA FANNO PAGARE A SUON DI EURO PREPARANDOLA CON CURA PER I LORO GIOCHI ECONOMICI; CI COMPRANO LA BANDIERA BLU, FALSA E INATTENDIBILE, UTILE SOLO A PULIRCI I PIEDI DALLA SABBIA DOPO UN BAGNO IN UNA DELLE SPIAGGE PUBBLICHE LASCIATE ALL'INCURIA DAL COMUNE; ... ED INFINE CI RIEMPIONO I LORO INCENERITORI!!!!!!! ... COME DIRE ... "IL CICLO DELLA VITA"!!!



*) CDR

Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.




Classificazione qualitativa del CDR


Il CDR è classificabile in diversi gradi qualitativi, sulla base delle norme tecniche Uni 9903-1 e successive modifiche ed integrazioni. Il combustibile di qualità normale è detto semplicemente CDR ed è recuperato dai rifiuti urbani e dai rifiuti speciali non pericolosi.


È sottoposto a diversi trattamenti, finalizzati a: garantire un potere calorifico sufficiente;


ridurre e controllare il rischio ambientale e sanitario;


ridurre la presenza di materiale metallico (specialmente metalli pesanti come mercurio, piombo ecc. contenuti ad esempio in pile e batterie), vetri, inerti, materiale putrescibile, e il contenuto di umidità;


rimuovere le sostanze pericolose ai fini della combustione, come alcuni tipi di polimeri clorurati, e i materiali potenzialmente esplodenti.


Il combustibile di qualità elevata classificato come CDR-Q, sulla base delle norme tecniche Uni 9903-1, consente di ottenere i certificati verdi per la produzione di energia elettrica, e può essere usato con impatto ambientale inferiore.




Smaltimento del CDR



Le ecoballe sono considerate rifiuti speciali e come tali possono essere liberamente smaltite in Regioni diverse da quella di provenienza.


Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.




Applicazioni



Il CDR si utilizza principalmente nei seguenti impianti, con finalità il recupero energetico (energia elettrica e/o termica):


cementifici. Il CDR consente alcuni benefici: gli elevati tempi di permanenza ad alte temperature permettono la distruzione totale delle sostanze organiche inquinanti; la miscela è basica, quindi neutralizza eventuali gas acidi liberati nella combustione; eventuali metalli pesanti vengono fissati nelle ceneri e nelle polveri;


inceneritori. Rispetto a quelli per smaltimento di RSU, gli inceneritori che utilizzano CDR hanno rendimenti termici migliori (dovuti al minore contenuto di inquinanti, frazioni inerti e umidità) e caratteristiche costruttive più vantaggiose, in particolare dimensioni più contenute e sistemi di abbattimento semplificati;


centrali termoelettriche; impianti per la produzione della calce; impianti siderurgici; impianti di gassificazione; centrali termiche per teleriscaldamento.



Gli impianti che utilizzano il CDR come combustibile, possono essere “dedicati” oppure impianti già esistenti che utilizzano anche combustibili tradizionali:


Gli impianti dedicati sono caratterizzati da tecnologie di combustione e di depurazione dei fumi in grado di rispettare i limiti normativi sempre più restrittivi. Il CDR può essere utilizzato in co-combustione in impianti alimentati con polverino di carbone o con altri combustibili solidi alternativi.


La co-combustione di CDR in impianti industriali esistenti risulta essere, allo stato attuale, una tecnica non ancora sufficientemente consolidata e che necessita di ulteriori verifiche sperimentali prima di una sua applicazione su vasta scala.



Controversie


Per ottenere un potenziale calorifico maggiore il CDR deve avere un alto contenuto di elementi che aumentino tale caratteristica. A tal fine risulterebbe inficiata qualsiasi tentativo di recupero dei materiali quali carta e plastiche, attraverso la raccolta differenziata.


Nel 2008 l'inceneritore del Pollino (o di Falascaia) a Pietrasanta, gestito dalla Veolia Environnement, è stato oggetto d'inchiesta della magistratura lucchese a causa delle presunte manomissioni al software dell'impianto che avrebbero segnalato valori di diossina inferiori rispetto alla realtà.


Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.




domenica 22 maggio 2011

ORTONA VERSO L'OBLIO



Oramai è tutto chiaro!

Se provaste a rileggere il programma politico de centro-destra ortonese di 5 anni fa vi rendereste subito conto della palese volontà di prendere per i fondelli tutta la cittadinanza locale!

Dal lontano 2001 con l'accordo romano firmato dal governo dell'epoca con quasi tutti i vertici politici regionali all'interno degli uffici ministeriali del Lavoro e dell'Industria, si è stabilito che l'area ortonese doveva essere quella sacrificabile a favore dell'industria energetica di vecchio stampo: petrolio, inceneritori, turbogas, e simili.

Uomini ciechi di fronte alla storia locale, preni solo di velleità economiche personali, hanno di fatto sancito la fine di
"...chi ssciàa 'bindette Urtone, lu mare 'bbelle e l'arie accuscì fine...."!!
Con la loro avidità, la loro grossolana ignoranza ed il loro sadismo autodistruttivo, hanno praticamente negato l'indole di una comunità agricola antica più di tremila anni!

Uomini e donne non in grado di amministrare la
"Cosa Pubblica" ed eletti solo grazie alla politica clientelare che diffondono! Personaggi culturalmente a terra, svelti a sfruttare per proprio comodo il posto di comando che rivestono, spesso senza qualità umane e professionali!

Amministratori ricchi di incompetenze professionali e culturali mai a favore di una progettualità popolarmente condivisa, in grado di proiettare Ortona e tutto il suo territorio verso lo sviluppo definitivo delle sue tante peculiarità!

La trasformazione del territorio ortonese in POLO ENERGETICO per il CENTRO ITALIA, quindi è cominciato da tempo e da qualche anno si cominciano a vedere i primi frutti. Saranno soddisfatti di questa "NUOVA VOCAZIONE" solo gli amministratori locali, mentre
in primis i loro elettori traditi chiedono spiegazioni o addirittura dimissioni!

Mentre da una parte si combatte ancora tenacemente contro la petrolizzazione dell'intera regione e la costruzione del famoso CENTRO OLI, guarda caso sempre sul territorio ortonese , alcuni progetti passano nell'ombra e vanno avanti spalleggiati dall'ignoranza o dalla malafede di chi ha il compito di governarci.

Ed è così che una
TURBOGAS in contrada TAMARETE in Ortona viene alla luce come una creatura tecnologica di cui nessuno conosce il funzionamento.

La società ZECCA di Ortona
(gestrice dell'energia elettrica locale da più di 100 anni), grazie ad una nuova società messa su con potenti soci svizzeri, ha ampliato la sua vecchia centrale elettrica da 5,5 MWe, in un impianto a ciclo combinato da 104 MWe, con 2 turbogas e un turbo-vapore. ... e tutto questo senza che la popolazione venisse avvisata e tutelata dai propri amministratori!!!

Nel 2005, proprio l'amministrazione Fratino aveva dato il via a tutta l'operazione, trasformando sul PRG la destinazione d'uso di diversi terreni dislocati proprio in quell'area; da agricolo ad industriale. Così il nuovo progetto è decollato ottenendo l'approvazione dal Ministero dell'Ambiente in concerto con il ministero per i beni e le attività culturali con il decreto VIA 337 del 07/04/2005 con esito "Positivo con Prescrizioni". Tanto è vero che oggi la costruzione è quasi terminata e si prevede entrerà in funzione già nei mesi estivi del 2012.

Quello che ci interessa a questo punto è più che creare allarmismi, dare INFORMAZIONE sulla questione. Basta cercare su google la parola TURBOGAS e si troveranno tantissime pagine che affrontano il problema dal punto di vista della salute umana e dell'ambiente circostante.

La notizia del progetto di realizzazione di una Turbogas in Contrada Tamarete e gli eventuali rischi di inquinamento ambientale, sonoro ed economico per tutto il territorio comunale
"tengono banco" oramai da mesi nella vita sociale ortonese.

Il Comitato “Ortona: Osservatorio Ambiente" si prodiga da tempo per far conoscere le problematiche relative alla questione Turbo Gas. L'impegno di questo gruppo di volenterosi cittadini ha già raggiunto un primo importante traguardo: infatti con voto unanime il Consiglio Comunale di Ortona, in una delle sue ultime assemblee ha approvato un o.d.g., con cui si impegna il Sindaco di Ortona, a non rilasciare l’autorizzazione sanitaria, relativa all’impianto della ’Tamarete Energia S.r.l.’, prima di avere acquisito un’istruttoria adeguata e nei termini di legge.

Pur se di recente la Direzione Ambiente della Regione Abruzzo ha chiesto al Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, di rilasciare ’senza indugio’,
(così si legge nella missiva), l’autorizzazione, in città inizia a maturare l'idea che la TurboGas produrrà alla popolazione locale più danni che benefici.
 Inoltre il parere sindacale in questo caso è discrezionale, ma come tale deve essere motivato congruamente. Da qui la necessità di avere pareri tecnico-scientifici che supportino il Sindaco nell’espletamento delle sue funzioni di autorità sanitaria locale.

L’Ufficio Tecnico, dal canto suo, ha chiesto alla Regione di avere tutta la documentazione relativa alla Turbogas della ’Tamarete Energia S.r.l.’ Materiale, questo, che sarà girato alla ASL per il pronunciamento preventivo del parere sanitario.


Ricordiamo ancora che, nel 2005, il Consiglio Comunale autorizzò il cambio di destinazione d’uso dei terreni in contrada Tamarete su cui è stato realizzato oggi l’impianto della Turbogas.


Troppo tardi? .... come si dice; meglio tardi che mai!!! Intanto teniamoci informati sull'argomento!!

La Turbogas produce polveri sottili tonnellate di ossidi di azoto, tonnellate di monossido di carbonio, tonnellate di CO2 e tonnellate di polveri totali. Queste sostanze sono talmente piccole e fini, che riescono ad entrare nel nostro apparato respiratorio, attraverso la pelle, entrando direttamente a contatto con il sangue. Gli inquinanti si disperdono per un raggio di 15 km.

La Turbogas produce l’innalzamento della temperatura dalla zona dell'insediamento della Turbogas e per un perimetro di oltre 5/6 km ci sarà un innalzamento della temperatura di 2/3 gradi centigradi.

La Turbogas consuma milioni di litri di acqua al giorno: per la precisione 1.750.000 litri di acqua al giorno. Quest'acqua dovranno prelevarla dalle nostre preziose falde acquifere togliendo alla zona gran parte di questo bene prezioso.

La Turbogas produce pioggie acide. L'anidride solforosa unite all'emissione dei gas di scarico ad alte temperature, provocheranno piogge acide. Queste, essendo leggere, stazionano ad alte quote, riversandosi su di noi con le prime piogge.

I danni: prosciugamento delle falde naturali nel periodo estivo a danno del fabbisogno familiare e agricolo.

I danni: ricaduta pioggia acida su terreni coltivati e inevitabile inquinamento di frutta, verdura e animali da pascolo.

I danni: malattie polmonari, infarti, leucemie e tumori. Sofferenze fisiche per le persone, per gli animali, per l'ambiente circostante e per l'agricoltura.

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Il Comitato “Ortona: Osservatorio Ambiente" espone alcuni quesiti che dovrebbero essere posti al tecnico e/o istituto nominato dal comune per un obiettivo parere sanitario sulla turbogas di Tamarete Energia srl situata nella zona industriale del Comune di Ortona. Si chiede di verificare ed attestare le seguenti domande.

1 - La localizzazione della centrale turbogas in questione porterà nocumento alle attività enogastronomiche, all'ambiente circostante ed ai cittadini, sia viciniori che non?

2 - Una centrale Turbogas del tutto simile alla nostra è esplosa nel febbraio del 2010 con numerosi morti e feriti (solo perchè situato in una zona desertica!) producendo danni fino a 4 km. Un'eventualità del genere viene appena menzionata nel Riassunto Tecnico Descrittivo, in cui nemmeno si tiene conto degli effetti all'esterno alla centrale). A Latina l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti ha bloccato la costruzione della turbogas proprio in considerazione dello scoppio americano. La Regione Abruzzo invece ha sollecitato di dare “senza indugio” il parere sanitario del Sindaco, onde consentire l'immediata messa in funzione della centrale di Ortona. Trattandosi di incolumità che ovviamente fa parte della salute, si chiede di verificare per quale motivo ad Ortona non vengono attuate le medesime misure prudenziali.

3 - Sono state valutate le sole emissioni in atmosfera a PM 10 e 2,5 mentre studi recenti, tra i quali citiamo quelli del Dr. Stefano Montanari e il progetto TOSCA del Università di Milano, dimostrano come emissioni di particolato a PM 10 provochino principalmente polmoniti e broncopneumopatie cronico ostruttive, quelli a PM 2,5 hanno potere mutageno e quindi cancerogeno a livello polmonare, mentre a PM 1 e 0,4 aumentino sensibilmente la percentuale di malattie cardiovascolari e coagulatorie. Il particolato della turbogas è principalmente ultrafine (da 2,5 in giù) Ci sono state variazioni nella struttura produttiva ma non c'è stato un adeguamento delle quantificazioni di particolato primario e secondario né del modulo di dispersione che risale al 2003. Allo stato attuale non si sa quanto particolato primario e secondario produce questa turbogas né dove andrà a ricadere.

4 - Gli ossidi di azoto, assieme a CO2 ed ossidi di zolfo, generano acidi di vario tipo in presenza di umidità atmosferica. Questo processo chimico dà origine a ricadute acide. Occorre rimarcare che gli ossidi di azoto sono precursori di Ozono, gas velenoso per l'uomo, gli animali e le piante. Emissioni della turbogas di Tamarete Energia srl: Ossidi di Azoto (Nox) totali: 280 tonnellate/anno Monossido di Carbonio: 168 tonnellate/anno Si chiede se tali quantitativi siano salutari o dannosi alla salute pubblica nonché degli animali e delle piante destinate all'alimentazione e non.

5 - Premesso che Ortona è la seconda zona nel chietino per inquinamento (dati ARTA 2005) si denota la mancanza di uno Valutazione di Impatto Ambientale Complessivo che tenga conto di tutte le strutture della zona industriale che sono state autorizzate prima di essa, ed una simulazione per quelle autorizzate e non ancora costruite. Esso deve essere redatto UN ANNO PRIMA dell'entrata in funzione della centrale.

6 - (ARTA su CdS del 25/02/2010) Dalla Relazione Tecnica Descrittiva, le acque di I e II pioggia verranno riversate in alcuni casi nell'adiacente fosso Mingone. Queste acque presumibilmente sono acque “sporcate” dal particolato ricaduto sulla struttura e sul terreno. Ma questo particolato cade anche negli altri edifici e terreni adiacenti e non, fino ad arrivare a chilometri di distanza. Inoltre il suddetto fosso sversa nel fiume Peticcio e di lì al mare. Tale evenienza comporterà qualsivoglia danno?

7 - Nella Revisione 5 della Relazione Tecnica Descrittiva di Tamarete Energia srl si legge che nel recettore R1 (tra i più lontani dall'impianto) si passa da valori diurni/notturni ante operam di 70/60 db, a 32/32 db nel post operam. Nei recettori R4a e R4b (i più vicini, a poco più di un centinaio di metri, e che sono stati solo simulati e non misurati realmente), si passa da valori diurni/notturni ante operam 58/51 a valori di 44,7/44,7 db nel post operam. Siamo contenti perchè pare che questa struttura invece di produrre rumore lo aspiri! Praticamente migliorerà l'ambiente! Non siamo cittadini di serie B solo perchè abitiamo vicino ad una zona industriale.

8 - E' stato fatta una zonizzazione acustica per i cittadini del centro? Ebbene la chiediamo anche noi, a maggior ragione, visto che nel centro si regolava il volume dei pianobar in estate, noi invece la chiediamo per una cosa un po' più seria, e cioè la salute degli abitanti. Inoltre si riscontra che nel post operam, il rumore viene scorporato da immissioni di autostrade, strade ed altre aziende. Quindi anche i residenti dovranno scorporare suddetti rumori dalle orecchie...
Infine si legge nello stesso documento di cui sopra, che nel caso in cui le emissioni di rumore supereranno i limiti di legge consentiti, “si implementeranno adeguate misure di mitigazione fino al rientro nei limiti fissati. Tali misure potranno prevedere interventi sulle singole sorgenti, sulle vie di propagazione o direttamente sui recettori”. Quest'ultima frase è inquietante, visto che i recettori a cui si fa riferimento sono stati posizionati nelle prossimità delle abitazioni. Si dovrebbero posizionare delle campane di vetro sulle case dei residenti? Nel Riassunto Tecnico Descrittivo ver.5 viene affermato che durante le accensioni e gli spegnimenti ripetuti a discrezionalità dell'azienda, ci potranno essere dei picchi di emissioni di tutti i tipi (sonori, fumi, ecc) che vanno oltre i limiti consentiti. Ciò è ammissibile? E' noto che la fase di prima accensione della turbogas in questione (che non si esaurisce in una sola accensione né in pochi minuti, ma si parla di ore e accensioni plurime) provochi l'emissione di notevolissimi quantitativi di nebbie, fumi tossici, particolato di ogni genere, e rumore oltre i limiti consentiti.

9 - Trattandosi di zona a media densità di abitativa, si chiede se verranno attuate misure cautelative utili a salvaguardare l'incolumità e la salute di persone già in precarie condizioni di salute, anziani e bambini. Vista la co-presenza di uno stoccaggio e lavorazione di notevoli quantitativi di pet-coke nella stessa zona, si teme che tale materiale possa in futuro essere utilizzato anche per il funzionamento della centrale turbogas. L'autorizzazione concessa per l'alimentazione a gas naturale non deve essere variata in alimentazione totale o parziale a pet coke (olio minerale).

10 - Si chiede di verificare ed attestare una assicurazione idonea a risarcire eventuali danni causati da incendio, scoppio o emissioni sonore e fumi, nei confronti di cittadini ma anche dei dipendenti dell'azienda. Si chiede di verificare ed attestare l'eventuale esistenza di una fideiussione necessaria al ripristino dei luoghi alla scadenza della concessione. Qualsiasi sia il suddetto parere sanitario che verrà prodotto dallo studio su questo impianto, dovrà essere dato sui parametri fissati dalla concessione, e dovrà prevedere l'immediato decadimento nel caso in cui questi valori dovessero cambiare (emissioni, quantità produttive, potenza, combustibile, ecc)

11 - Il VIA è del 2005 avendo validità di 5 anni e non essendoci documentazione a nostra conoscenza di rinnovo, dovrebbe essere scaduto. Nel qual caso ne consegue che dovrà essere ripetuto, ma in base alle nuove regole sanitarie ed ambientali vigenti, anche in considerazione delle mutate variazioni ambientali. Chiediamo infine se sia valido un parere sanitario basato su un VIA inattuale e probabilmente scaduto.

Migliaia di persone hanno sottoscritto la contrarietà a questo insediamento, dimostrando l'avvento di una nuova coscienza civica slegata dalle bandiere dei partiti e sempre più attenta all'ambiente ed alla salute pubblica, opponendosi fermamente a qualsiasi stravolgimento dell'ambiente in cui si vive. Ad ognuno di loro diciamo grazie. Fortunatamente stiamo assistendo anche in altre regioni come nella nostra, la netta contrarietà anche delle istituzioni a tutti i livelli per questo tipo di impianti, il più delle volte slegati dall'ambiente in cui vengono introdotti. Auguriamo a tutti un futuro migliore del presente che stiamo vivendo. Ortona,

09/05/2011 Il Comitato “Ortona: Osservatorio Ambiente”


Il Comitato “Ortona: Osservatorio Ambiente”/ mail: ortonaosservatorioambiente@gmail.com ha inoltrato queste domande a:

- Sindaco del Comune di Ortona Ing. Nicola Fratino

- Vice Sindaco del Comune di Ortona Sig.Lucio Cieri

- Dirigente III Settore del Comune di Ortona

- Consiglieri Comunali del Comune di Ortona

- Istituto per l’Ingegneria e la Ricerca dell’Ecosostenibilità I.R.I.D.E. Srl

- Organi di Stampa Azienda Sanitaria Locale di Chieti Dipartimento Prevenzione Presidio di Ortona Servizio di Igiene e Sanità Pubblica

- Regione Abruzzo Direzione Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia alla c.a. Dott.ssa Iris Flacco

- Ministero dell'ambiente e T.T. Direzione Generale Salvaguardia Ambientale Divisione Valutazione di Impatto Ambientale

- Regione Abruzzo Direzione Sanità Servizio Prevenzione Collettiva

- A.R.T.A. Provincia di Chieti

- Regione Abruzzo Direzione Parchi-Territorio-Ambiente-Energia Ufficio Attività Tecniche Ecologiche Servizio Politica Energetica- Qualità dell'aria Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico Rischio Ambientale – SINA

- Provincia di Chieti Servizio di Polizia Provinciale

- Nucleo Tutela Ambientale

- Presidente della Provincia di Chieti Dr Enrico Di Giuseppantonio

- Provincia di Chieti Tutela dell’ambiente e Qualità della vita; Agricoltura; Energia c.a. Dr. Eugenio Caporrella

lunedì 25 aprile 2011

Il lunedì dell'Angelo



Detto anche lunedì di Pasqua o Pasquetta, è il giorno dopo la Pasqua. Prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne giunte al sepolcro. Popolarmente si usa maggiormente il termine Pasquetta.

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomé andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto" (Mt 28,5-6). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", ed esse si precipitarono a raccontare l'accaduto agli altri.

La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo (lunedì), forse perché i Vangeli indicano "il giorno dopo la Pasqua", anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva di sabato. Il lunedì dell'Angelo è giorno dell'ottava di Pasqua, ma non è giorno di precetto per i cattolici.

Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stato creato per allungare la festa della Pasqua, così come è avvenuto per il 26 dicembre, indomani di Natale o il Lunedì di Pentecoste (giorno festivo in Alto Adige e quasi in tutt'Europa.)

Il lunedì dell'Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".

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Perché ricordare ciò: perché l’argomento di cui tratteremo mira all’esigenza o meno di credere oggi ancora negli angeli!

Ognuno di noi, siamo certi, ha una propria idea in merito, ma l’aver letto o sentito raccontare da altri una storia accaduta qualche giorno fa e esposta tra le pagine di un noto social network ci induce a riflettere sull’argomento.

Può la passione umana essere imbrigliata o confusa dalla mediocrità intellettuale di qualcuno?

Crediamo proprio di no: …. e così è stato!

E’ la storia di un giovane lavoratore che nel tempo libero indossa scarpini e canotta, e sfidando intemperie ed autovetture porta la sua innata passione a spasso per il territorio che ama più della sua vita: Ortona!

Da sempre corre e poi corre, portando gli insegnamenti dello zio sul petto, alla pari del suo patrono “San Tommaso Apostolo”: …. fino a gareggiare in una corsa tutta per lui, tutta in suo onore, senza paura, …. contro campioni africani di calibro!

Una storia semplice e magnifica nello stesso tempo: una storia d’altri tempi, consumata nell’era tecnologica del ventunesimo secolo. Una fiaba da raccontare, da amare e da tutelare come monumento alla freschezza e al coraggio di vivere la propria vita secondo la propria storia e le proprie tradizioni.

Siamo amareggiati nel leggere di un ragazzo semplice, che potremmo definire senza sbagliare “ragazzo d’oro”, innamorato del “running” puro (quello senza soldi), e che a malincuore si vede costretto a tutelare la propria passione sportiva nei confronti della bieca, cieca e mediocre frustrazione umana di un personaggio, a quel che leggiamo, proiettato verso una irreversibile deriva personale, e del quale la nostra città dovrebbe iniziare a farne a meno, visto la situazione drammatica nella quale versa grazie anche ai suoi “cari” servigi!

Insomma una situazione paradossale dove viene fuori solo una considerazione spontanea: gli angeli esistono ma sono puntualmente tentati dal diavolo!

Sappiamo che quest’ultimo può indossare molteplici facce: …. e noi da anni ne conosciamo uno che non teme mai di farsi riconoscere! E’ sempre lui!!!

E’ sempre lo stesso che con lo stesso copione cerca disperatamente di soffocare ogni passione sincera, ogni eccellenza spontanea, e di acquistarne benefici o altrui competenze.

Arido di idee, sempre pronto a rubarle a chi non curante ne sforna a decine! Povero di affetti sinceri, è sempre all’erta per deviare amicizie e coltivarne zizzanie!

Oramai è arcinoto e lotta in ogni modo per cercare di apparire diverso da ciò che realmente è! Arrivista più che mai e mediocre fino al cielo non disdegna di calpestare chi teme!

Piazza familiari e lecchini di turno nei posti che faticosamente è riuscito a generare grazie a mediazioni milionarie e a puntuali pizzi professionali, fino a crearsi una folta schiera di adepti pronti a mettere solo una x nella scheda elettorale che prima o poi gli brucerà in mano!

I suoi adulatori grideranno a gran voce: ma voi chi siete per affermare ciò, … chi siete per vomitare queste calunnie?

… Nessuno, diremo noi, … nessuno! Siamo solo cittadini che non hanno nulla da temere e non possono essere ricattati dal “diavolo” e che non possono essere acquistati da questo scellerato!

Allora, in questo giorno dell’angelo, cerchiamo di riconoscere chi lascia intravedere le ali da chi cerca in ogni modo di tarparle!

Cerchiamo di allontanare dalle passioni pure tutti quelli che hanno a che fare con la mediocrità e con la cattiveria!!!

Non ci meraviglieremmo se nello slancio finale della sua solita parte da amico, da “zio” di tutti, o da finto papà, ….. questo squallido personaggio avesse cercato di comprarsi con qualche spicciolo anche il nostro giovane amico “Runner”!!! Anzi, pensandoci bene, di questo potremmo esserne certi!

In conclusione riflettiamo: come può ascoltarti qualcuno se è già pieno di convinzioni e presunzioni? Come può dialogare con qualcuno se il bicchiere del suo “sapere” è già pieno? Crediamo che le persone intelligenti debbano porsi di fronte alle discussioni sempre con il bicchiere vuoto, cercando di riempirlo man mano nel corso dell’interlocuzione.

Quindi cerchiamo di diffidare di chi sa già tutto e fa solo finta di ascoltare! Allontaniamoli! Non consideriamoli!

Buona Pasquetta a tutti!

sabato 23 aprile 2011

GIOVEDI' 21 APRILE 2011


Facciamo seguito ad un' iniziativa molto seria di alcuni concittadini che hanno scelto di costituirsi in un Comitato Permanente dal nome "OSSERVATORIO AMBIENTE".


Con caparbietà da alcuni mesi il Comitato "OSSERVATORIO AMBIENTE" è riuscito ad amalgamare senza grandi sforzi tutte quelle eccellenze locali che per diversi motivi si sono trovate a combattere civilmente la battaglia sociale a favore della tutela ambientale. Una mossa importante che ha dato scacco a tutte le pseudo-formazioni politiche locali, riuscendo a far collimare diverse centinaia di persone, con estrazioni culturali differenti, in un unico raggruppamento civico in grado di far temere altro alla vetusta ed inaffidabile "classe dirigenziale" ortonese.


Molte iniziative hanno già visto protagonisti i rappresentanti del Comitato, riscuotendo successo e nuovi sostegni trasversali da molti cittadini ortonesi.


Per augurare la Santa Pasqua 2011 al Sindaco Fratino e a tutta la sua amministrazione, i rappresentanti del Comitato "OSSERVATORIO AMBIENTE" sono andati in municipio per donare il classico uovo pasquale al primo cittadino ortonese. Latitante da sempre nei confronti dell'ambiente e da sempre (continuiamo a credere) solo impegnato palesemente a tutelare gli interessi economici della sua azienda e di quelle dei suoi più stretti adepti, "l'Ingegnere"anche questa volta non si è fatto trovare.


E pensare che la sua ultima campagna politica per le elezioni del 2007 tuonava contro gli impegni dell'ex Presidente della Provincia Coletti sempre oberato di impegni istituzionali.


"Votate il Sindaco sempre Presente" ribadivano i suoi volantini! Aggiungiamo noi: ... sempre presente negli affari inquinanti locali, cuciti ad arte sulla nostra pelle, a discapito della nostra salute ed a favore, crediamo, solo delle sue tasche e di quelle dei suoi amici. Almeno questo è quello che le sue azioni continuano a farci vedere!


Se questa non è la verità ce lo dimostri mandando all'aria tutti gli ecomostri che ha piazzato e cercato di piazzare invano sul nostro territorio!!


Buona Pasqua al Sindaco peggiore della storia di Ortona, avido ed arrivista quanto tutti i suoi amici di coalizione, presenti o futuri!! Nessuno escluso.


Di seguito l'azione del Comitato Osservatorio Ambiente.


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Il Comitato Osservatorio Ambiente consegna un uovo di Pasqua al Sindaco, provando a chiedergli più volte un appuntamento, ma purtroppo senza esito. Allora abbiamo deciso di consegnarlo noi, direttamente in Comune.


L’uovo contiene due documenti. Il primo è la lettera, spedita ormai a luglio del 2010 al sindaco, in cui il Comitato esprimeva tutte le sue paure e perplessità sulla Turbogas della Tamarete Energia; a questa lettera mai Fratino si è degnato di rispondere.


Il secondo documento è un elenco di domande. Ecco i punti salienti:


"Egr. Sig. Sindaco, siamo onorati di portarle questo presente in occasione della Santa Pasqua… Quale sorpresa vorrebbe trovarci? La centrale Turbogas finalmente in funzione? La centrale a biomasse già bella e pronta? Un avveniristico ed ecologico cementificio a casino Vezzani oppure alle Tamarete, al posto dell’Agip? Una montagna di profumato ed innocuo pet coke ammassata a pochi passi dalla fragrante uva biologica della prossima vendemmia? Una ultramoderna discarica per la raccolta dell’amianto?... O meglio una centrale nucleare! Il posto sarebbe perfetto! Peccato che il governo ha dato lo stop ai nuovi impianti! Che grande opportunità sprecata … Mannaggia!"


Intanto, siamo ancora in attesa della nomina del super-esperto; non c’è nessuna notizia in merito, e siamo preoccupati, perché temiamo che questa perdita di tempo sia un “lavarsi le mani”, che sempre in tempo di Pasqua fa pensare a Ponzio Pilato, e non è bello…


Invitiamo tutti sabato mattina e pomeriggio, per il Corso, e anche ai Saraceni clima permettendo, a firmare la nostra petizione, che nel week end scorso ha avuto una grandissima adesione: ben 600 le firme, con un obiettivo di almeno 2000 entro Perdono; le firme si stanno raccogliendo anche nelle contrade limitrofe alla zona Industriale, con grande interesse da parte di tutta la popolazione.


Il Comitato è felice nel constatare che si stia creando (finalmente) un fronte anche politico bipartisan, in cui praticamente tutte le formazioni politiche si sono (finalmente) rese conto del fatto che i danni della Turbogas sarebbero probabilmente molto maggiori dei benefici… Peccato che magari sia un po’ tardi…


PS Il presidente del comitato è Adriano Nasuti. Se metti delle virgolette, puoi citare lui.

mercoledì 16 marzo 2011

CONTRARIO ALLA TRAPPOLA RADIOATTIVA


ADRIANO CELENTANO: perché sono contrario alla trappola radioattiva. Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio.



Adriano Celentano scrive al Direttore del Coriere della Sera / mercoledì 16 Marzo 2011


Caro Direttore,
settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi.


Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.


«Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un'ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d'allarme che ci mette in guardia quando c'è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.


E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l'aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell'aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde.


Ha subito fatto annunciare dai suoi «Cicchitti-Prestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L'orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L'unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.


Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.


E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l'acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico - www.acquabenecomune.org - per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.


Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio.


Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.

La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell'aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.

Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l'Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.


SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l'altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO.


Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c'è niente da imparare dal terzo polo, come non c'è niente da imparare da tutta la classe politica.


L'unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze.


Finalmente uno che ha intuito cosa c'è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini.


Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.


ADRIANO CELENTANO

16 marzo 2011 / da www.corriere.it

giovedì 3 febbraio 2011

cucù ... Ortona non c'è più!



Era il paese più bello del mondo!


Come noi, molti altri sono nati a casa, con le "mammine/allevatrici" che nell'assistere le nostre madri durante il parto, riuscivano persino ad arrivare tardi. Facevamo quasi tutto noi .... senza ricoveri, senza farmaci, senza drammi....!

Allora in cattedrale c'era Don Antonio e qualche anno più tardi arrivarono a Santa Maria delle Grazie Padre Camillo, Padre Quirino e Padre Tarcisio. I salesiani e San Giuseppe erano in grande spolvero e tutti i quartieri cresciuti a coronamento del piano ricostruttivo post bellico si rispecchiavano nelle loro chiese.

La vita era semplice, lo sport era il compagno principale delle crescita dei ragazzi. Ad Ortona nascevano le Radio come funghi .. Punto Radio, Radio Ortona, Radio Pulsar, Radio Mare, ..... I luoghi mitici, come la Sala Eden, i giardinetti o il glorioso Muro del Pianto sotto Palazzo Farnese accoglievano flotte di ragazzi, scottati dalle soleggiate estive e stanchi dai tuffi esibiti per ore dal Picchetto o dalle nuotate romantiche tra gli scogli del Riccio.

Poi gli anni 'novanta ... Il vecchio non andava bene più e tutti giù dritti verso la iper-tecnologia, tutti verso la prima grande "Bolla Economica" e verso la globalizzazione generale.

Poi il nuovo secolo, il duemila ... Internet la fa da padrone. Si afferma definitivamente il modello televisivo come modello sociale; "..... sei qualcuno solo se appari. Non conta se non sai nulla!" ....

Oggi iniziamo la seconda decade del nuovo secolo e .... Ortona non c'è più!

Non ci sono più fabbriche importanti, non ci sono più collegamenti marittimi, non c'è più un ospedale pieno di reparti, non c'è più politica, non esite più il confronto tra le idee e i cittadini.

Non c'è più la Micoperi, il gruppo PeriniNavi, la Veta, la FulgorCavi, la Samputensili, la Mariella Buriani Fashion Group, .......

Non c'è più il fermento culturale della fine del secolo scorso, non ci sono più eccelenze sociali, non c'è più la storia locale.

Non c'è più un centro storico, non c'è più un centro civico, non c'è più un centro sociale e commerciale degno di salvaguardare l'economia ed il patrimonio urbano locale. Non ci sono più i corsi professionali dei Salesiani tranne qualche rara eccezione.

Non ci sono più eccellenze sportive, non nascono più giocatori che approdano nella serie A nel calcio,
nel basket o nel volley ..., non c'è più fame di conquista sportiva.

Non c'è più la nave scuola San Tommaso che parte in estate con le sue crociere scolastiche e porta il nome di Ortona e di San Tommaso nel mediterraneo.

Non c'è più la Maggiolata di un tempo!!!!! Non c'è più quell'aria musicale estiva e quella voglia di sentirla rimbalzare tra la piazza e i vicoli" ...
... dobbiamo solo ringraziare ogni giorno quei pochi infaticabili appassionati che tra tante problematiche riescono ancora oggi a portare avanti qualche concerto annuale.

Non c'è più l'Istituto Tostiano guidato dal Prof. Sanvitale. Non c'è più l'estemporanea di pittura Premio Cascella (.... forse ancora per poco). Non ci sono più le puntuali lezioni storiche del Prof. Antonio Falcone.

Non c'è più lo splendore degli anni '70 del Palazzo Farnese. Oggi si sta rianimando faticosamente solo grazie alla caparbietà e la buona visione futura del Commisarrio Pasquale Grilli.

Sono scappati persino i frati francescani da Santa Maria delle Grazie.

Non ci sono più di 16 vigili urbani in una città dove ne sarebbero necessari più di 30.

Non ci sono più i reparti di cardiologia, di ortopedia, di senologia. Non ci sono più i trofei sportivi estivi.

Non ci sono più le fermate dei treni veloci nazionali, mentre le ferrovie dello stato rinforzano la linea adriatica perforando il colle del castello come una gruviera con il permesso del sindaco e dei suoi compari.

Non ci sono più i cestini raccogli rifiuti.

Non ci sono autotrasporti pubblici all'interno del nucleo centrale della città.

Non ci sono parcheggi liberi in centro se non solo sotto casa del sindaco e degli assessori del Kaiser!

In qualche frazione sparsa nei meandri del territorio comunale, non c'è ancora il metano o addirittura non c'è la fogna comunale. Molte strade non sono ancora asfaltate e molte altre vertono in condizioni pericolose.

Non c'è più nulla di rilevante!


Ci chiederete; ... e allora che cosa c'è oggi ad Ortona in grado di renderla appetibile per chi ci risiede o per chi malauguratamente ci transita?

C'è ancora chi crede di comandare e di comandare bene! Questo si ... lo possiamo confermare!!!

C'è ancora chi si sente indispensabile alla vita politica locale e non ha il coraggio di voltarsi indietro per catalogare tutte le magre figure collezionate, e per rispecchiarsi in tutti gli insuccessi ottenuti grazie alle malsane iniziative politico-sociali finora perpetuate a scapito dei cittadini.

C'è chi guadagna migliaia di euro a spese dei cittadini senza un vero motivo!

C'è il Parcheggio Ciavocco vuoto, inguardabile e inusato. Un progetto che ha mandato sotto processo politici e professionisti locali.

C'è il Teatro Vittoria (ora F.P. Tosti) dove convolano tutte le attività amministrative e sociali principali perchè a tutt'oggi è l'unico complesso architettonico pubblico
che è a norma di legge, restaurato qualche anno fa grazie soprattutto a chi oggi non guida la città: ma vi possiamo assicurare che a pochi anni dalla sua riapertura, il degrado nel Teatro già si legge facilmente.

C'è l'IPER, rimessaggio forzato dei raccomandati degli amici del potere. Tutto oramai si svolge a forza nella galleria, cercando di avvantaggiare il commercio degli amici a spese di quei poveretti che insistono a tenere aperte ancora le saracinesche lungo Corso Vittorio Emanuele. Una struttura nuova, che è un vero e proprio scandalo architettonico piazzato tra le campagne di Santa Liberata; un operazione studiata a tavolino che ha solo reso ricchi le solite persone note, e che molti si ostinano ancora a non voler accusare e allontanare dalla nostra vita sociale. Un capannone! ... un enorme scatola fuoriscala malriuscita che riesce a donare il caldo d'inverno ed il fresco d'estate a molti pensionati che sfrattati dai luoghi storici della città, si rifugiano ben volentiere dentro questo aborto sociale mal riuscito. Mostre, esposizioni, dirette TV, feste comunali; il vero nuovo centro civico cittadino, voluto tanto da chi oggi siede sullo scranno del potere.

Ci sono gli immancabili fuochi pirotecnici all'interno di ogni festività. C'è la Banda Città di Ortona che vive di passioni personali ed è costretta per contratto a presenziare tutte le ricorrenze o le festività comunali.

C'è la Passeggiata orientale uccisa architettonicamente grazie alle migliorie concesse gratuitamente nel 2001 sempre dall Iper, come pegno morale della futura distruzione commerciale della città, e che oggi versa in condizioni pietose!.

C'è il Corso Vittorio Emanuele, la strada pedonale dove più il tempo passa e più vede il commercio allontanarsi dall'arteria più importante della città.

C'è Porta Caldari, pigra e grigia. Un crogiuolo viario senz'anima e senza parcheggi pubblici che sembra voler attendere ancora delle nuove forze liberatrici.

Poi ci sono le spiagge estive ... perchè Ortona è divenuta non si sa come Bandiera Blu nel 2010. PS/ Ci chiediamo come mai questo riconoscimento? Parcheggi non ce ne sono e le multe fioccano a centinaia ogni estate; soluzioni comode ai disabili ...... neanche l'ombra; il mare pulito forse a maggio e a settembre; i mezzi pubblici non spronano all'uso l'utente perchè non comodi come orari e come fermate urbane ed extra-urbane, e l'afflusso sproporzionato delle auto e dei motocicli vicino le spiagge ne sono la conferma! Possiamo dedurre che una astuta domanda d'iscrizione al concorso e il posizionamento sulle rare spiagge libere perennementi sporche e mal custodite, di quattro bidoni colorati della raccolta differenziata, possano aver influito positivamente sul riconoscimento più chiacchierato d'Italia.

... e poi c'è ancora tanta, ma tranta voglia di fare bene, soprattutto tra le ultime generazioni e tra quelle che a parte tutto non hanno mai smesso di progettare e di realizzare le loro idee e le loro passioni.

Riuscite a vedere qualcos'altro?

martedì 21 dicembre 2010

COMMISARIO, CE LO FA QUESTO REGALO?



COME AUGURARVI BUON NATALE?


1 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Di certo con una canzone che spopola su youtube e che fotografa al meglio la società di oggi. Un "modus vivendi" regalatoci dal pressapochismo politico e dalla più bassa straripante e vomitante cultura televisiva che
negli ultimi 30 anni ha inchiodato la maggioranza più debole e distratta della comunità davanti allo schermo nero.

http://www.youtube.com/watch?v=vXZPwSdsDuo

2 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Poi sotto il nostro albero troverete un bel ragno pronto a cucirvi addosso anche questa volta la tela della libertà di parola su un argomento scottante! Prendendo spunto da un sagace articolo di satira locale di qualche tempo fa di seguito riportato, siamo andati a documentarci sulle attuali condizioni dell'unico manufatto architettonico ortonese degno di avere questo appellativo: Palazzo Farnese. Ma prima riflettiamo con Vitriol:

Il discendente di cinquantesima o sessantesima generazione di un peloso originario della Ritorna Felix, a suo tempo venduto già cadavere lessato all’incrocio della casa natale di F.Paolo Tosti con via Caldora, in una solatìa mattina autunnale si avventurò dal suolo patrio dello Scoglio ortonese verso la costa cittadina.

Approfittando della mancata pulizia e decespugliamento dell’acciottolata Salita dei Pescatori, senza essere notato arrivò fin sotto il palazzo Farnese. Constatando che la vegetazione spontanea continuava indisturbata fin sopra la terrazza del palazzo, con un piccolo sforzo si arrampicò fino all’ultimo piano e sistematosi sulla grondaia stette li a rimirare tutto il paesaggio: quello naturale rimasto e quello disordinato urbano costruito, nuvole comprese ovviamente.

Allora tirò fuori il suo telefonino-occhio di pesce, scattò una foto e la inviò per posta elettronica alla redazione di siti veglianti quale omaggio a futura memoria di tutti i pelosi che eroicamente forniranno piccole consolazioni gustative agli umani ortonesi, perpetuando il ricordo di piccoli e grandi delitti: dalla cottura di un crostaceo alla distruzione di una perla.

Infine per consolazione e solidarietà coi propri avi, avendo adempiuto alla testimonianza, anziché tornare nel mare preferì immolarsi proprio lì sotto in una pentola di Fabio. Meglio al sugo che lesso! vitriol

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Palazzo Farnese, dunque, da sempre trattato come merce di scambio tra bene privato e bene pubblico, non smentisce neanche questa volta la natura che negli ultimi 300 anni di storia l'uomo gli ha affibiato!

Qualche giorno fa abbiamo visitato la furtiva e saggia riapertura del Palazzo Farnese voluta dal Commisario dott.Grilli. In punta di piedi di fatto la città, grazie a questa brillante iniziativa, si è riappropriata del bene pubblico più importante per la cultura e per le arti.

"VISUALE in MUSICA", evento start-up al 55° Premio Nazionale Basilio Cascella 2011 - www.premiocascella.it, inaugurata domenica 28 novembre e aperta fino a ieri lunedì 20 dicembre
2010, è stata una intelligente mostra che ha visto esporre buoni e giovani artisti europei.

Un modo elegante per gridare a tutti che il palazzo è vivo ed ha grandi progetti già dai prossimi mesi. Siamo ben felici di dare spazio a qualcosa che cerca di funzionare nella nostra decadente città.

Una volta girata l'esposizione, abbiamo cercato di fotografare il palazzo "restaurato" (?) da un appartamento adiacente. Il nostro obbiettivo si è fermato sul terrazzo al penultimo piano dove ha messo a fuoco una serie di motori dei condizionatori dell'aria forzata che hanno reso quello spazio incantevole che domina l'Adriatico come l'ultimo dei magazzini industriali.

Un obrobrio che cela decisioni forzate; una scelta inopportuna dettata forse da interessi privati limitrofi. Infatti il posto originario delle macchine è sempre stato ben nascosto sotto le scale d'ingresso ......

Possiamo di conseguenza supporre l'iter della storia: una volta gli spazi ed il terrazzo adiacenti erano proprietà di un noto laboratorio fotografico locale. Oggi gli stessi, smembrati e divisi dagli avvoltoi di turno, sono diventati lussuosi appartamenti. Non crediamo sia solo un caso che quasi tutto il palazzo adiacente al Farnese (una volta ala nord dello stesso) sia la dimora della famiglia di un noto costruttore locale. Quello che ha donato i migliori obrobri architettonici alla nostra città!

QUINDI, FORSE ....., IL RUMORE DELLA MACCHINE DELL'ARIA FORZATA POTEVA DARE FASTIDIO A QUALCUNO. Ovvero: IL BENE PRIVATO
AD ORTONA, FORSE ANCHE IN QUESTO CASO, E' RIUSCITO A SOVRASTARE ANCORA QUELLO PUBBLICO.... FORSE!!!! DICIAMO FORSE .....!!

Ci chiediamo: chi ha preso questa decisione? Chi ha firmato il progetto termo-idraulico? Dov'era la sovrintendenza ai beni architettonici? Dov'era il sindaco(?) sempre presente della città?

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Chiediamo al Commisario di indossare per questa volta il cinturone e la stella da sceriffo e di indagare e portare alla luce questa ennesima incongruenza locale in nome e per conto della città di ortona, da troppo tempo orfana di qualcuno che la difende con il cuore ed i fatti.

Caro Commisario GRILLI ce lo fa questo grande regalo di Natale?