sabato 29 settembre 2007

UNA QUESTIONE DELICATA


Voleva lasciar correre e passarci sopra! Il suo carattere pacato e signorile quasi glielo imponeva; ma una volta letto alcuni manifesti sindacali disseminati per la città che riportavano infedelmente notizie traviate e strumentalizzate non ne ha potuto più, ha convocato la stampa è ha dato la sua versione dei fatti! Pietro Palma, imprenditore ortonese, membro del Comitato spontaneo Natura Verde, che in questi giorni è impegnato in prima linea nella protesta contro l'insediamento del Centro Oli ENI di Contrada Feudo a Ortona, è stato vittima, senza minimamente volerlo, del minaccioso assalto verbale prodotto nei suoi confronti dal sindaco (?) di Ortona Fratino e che noi avevamo già prontamente riportato come “notizia trapelata” nei nostri precedenti post! Ora ecco la cronaca ufficiale dei fatti: "nella mattinata di mercoledì 26 settembre 2007" ci racconta il signor Palma, " mi recavo all'ufficio protocollo del Comune di Ortona insieme a una signora sostenitrice del comitato, e a pochi metri dall'ingresso sostava il Sindaco Fratino con un gruppo di interlocutori con i quali discuteva in modo animato. Passatogli davanti lo abbiamo educatamente salutato e dopo pochi metri avendoci riconosciuto ci è venuto incontro di gran carriera! Ci siamo subito resi conto che era molto agitato e accalorato! Scagliandosi ferocemente contro di noi, ha iniziato con veemenza ad inveire e, alzando il tono di voce, ci ha ribadito che dei “coglioni”, manifestanti della sfilata di domenica 23 settembre 2007, durante il corteo di protesta avevano fatto sosta sotto la sua abitazione suonando ripetutamente il campanello e provocando uno stato di ansia ad una delle sue figlie! Tutto come se fossimo stati noi a compiere quella ragazzata! La discussione” continua Palma, “è andata in crescendo con alterchi e parolacce fino a farmi sentire in obbligo di controbattere con le stesse ingiurie al suo immorale livello di comportamento! Con gli occhi pieni di astio ci ha ribadito più volte che lui non c’entrava niente con la questione del Centro Oli e che il nostro interlocutore doveva essere l’ENI e non lui! Quindi ci avvisava di lasciare fuori lui e la sua famiglia! Ma la cosa che mi ha veramente scioccato è quando il primo cittadino di Ortona, in conclusione della sua arringa intimidatoria, puntando il dito contro le nostre facce ci ha palesemente minacciato avvertendoci di stare attenti e alla larga da lui e dalla sua famiglia, altrimenti ci avrebbe sparato in bocca, ammazzandoci tutti!! Frasi, spero troppo grosse anche per lui, venute fuori solo dall'ira momentanea e dall'accorata discussione: ma in ogni caso minacce urlate in modo esplicito! L'accaduto poi si è stemperato lentamente, il sindaco è andato via verso il Palazzo Comunale e noi ci siamo allontanati perché la mia accompagnatrice aveva accusato un lieve malore dovuto alla tensione! Al feroce battibecco avvenuto in Via Cavour proprio sotto il Municipio, hanno assistito diversi testimoni che potrebbero confermare la mia versione dei fatti! Versione che poco più tardi è stata ammessa anche dallo stesso Fratino, quando ancora toccato dal fatto, mi ha ricevuto nella sua stanza per chiarimenti e spiegazioni! A toni cauti devo confermare di aver trovato un’altra persona, un sindaco conscio della sua sfuriata e pronto a porgermi le proprie scuse! L’accaduto, devo essere sincero, ha suscitato in me notevole dispiacere, anche se, a mente serena, mi rendo conto che certe cose possono accadere a tutti; sono rari i santi nella nostra società! Sono rimasto scottato soprattutto perché c’era vicino a me una signora, una madre che sostiene, esternamente ma tenacemente, la nostra causa, e che è rimasta coinvolta nella discussione per puro caso! Comunque credo che tra me e il sindaco l’episodio sia stato chiarito; ciò che invece non sono chiare e che mi hanno spinto a denunciare pubblicamente l’accaduto, sono state le falsità riportate dai manifesti sindacali che ci invitavano a vergognarci del nostro comportamento! Ci tengo a ribadire, come membro del Comitato Natura Verde, che noi siamo stati promotori di una manifestazione di protesta pacifica che tale si è rivelata: chiedete alle forze dell’ordine che hanno guidato le quasi 1500 persone e i 120 trattori, protagonisti esemplari pieni di onestà morale e di limpido senso civico, primi attori della grande manifestazione di domenica 23 settembre 2007.” Siamo contenti di essere stati i primi a pubblicare la notizia ufficiale dell’increscioso accaduto, e nello stesso tempo restiamo esterrefatti che un Sindaco (?) si possa lasciare andare a questi livelli e che possa fagocitare parole estreme come quelle che ci ha ribadito il signor Palma. Le motivazioni personali e gli interessi economici che signor Fratino ha sul Centro Oli ENI oramai sono evidenti a tutti, come abbiamo scritto già in molti nostri post; la cosa che ci spaventa è il clima pericoloso che lo stesso Fratino alimenta con le sue parole! INCREDIBILI! Crediamo che, anche se lui avesse tutte le ragioni dalla sua parte, la dignità e l’etica del ruolo istituzionale che il 53% dei cittadini gli ha conferito il diritto di ricoprire, non gli conceda per nessun motivo il permesso di usare quelle parole da malavitoso affermato! ORTONA HA PROPRIO IL SINDACO CHE SI MERITA!
HELP

16 commenti:

ideaortona ha detto...

che vergogna , un sindaco cosi!!lui e di martino dovrebbero non solo dimetteresi ma scappare da ortona...

Unknown ha detto...

Se confermato, questo signore mal rappresenta noi ortonesi.

Scandaloso!

san tommaso aiutaci tu ha detto...

Vergognoso ciò se confermato...si dovrebbe dimettere solo per l'accaduto..ma si può mai avere un Sindaco così?

san tommaso aiutaci tu ha detto...

NON MI AVRETE MAI...


Potete prendervi il mio cash la mia libertà
la mia casa la mia vita la mia identità
potete darmi anche un lavoro o risolvere i miei guai
giuro sulla pelle nn mi avrete mai.

Potete prendervi i miei anni la mia gioventù
la mia moto le mie canne anche la mia tv
mi potete condonare , risolvere i miei guai
figli di puttana non mi avrete mai.

(tratto da "Non mi avrete mai" di Inoki)
ENI FUORI DA ORTONA ZEZZONI LURIDI

ABRUZZONO-TRIV ha detto...

salve a tutti sono uno dei componenti di SatriaNO! ALLE PERFORAZIONI
siamo un comitato spontaneo di varia estrazione sociale e politica.
il nostro intento è quello di incalzare gli enti regionali per ottenere una moratoria delle perforazioni alla ricerca di drocarburi sule territorio regionale.
con una nota del 15 agosto.....15 agosto, la regione Basilicata comunicava ai comuni che la SHELL avrebbe trivaellato nuove aree regionali tra cui la Valle del Melandro.
gli enti locali:comuni etc, in qualche caso, come ad esempio Satriano hanno dimostrato una certa Sufficienza ,.
nel chiedervi di volere partecipare fattivamente con la vostra presenza sotto uno dei gazebo vi invio un pò di documenti.

Comitato Spontaneo
SatriaNO! ALLE PERFORAZIONI


Il comitato spontaneo SatriaNO! ALLE PERFORAZIONI è un gruppo di cittadini di Satriano di varia estrazione , allarmato e preoccupato dalla possibilità che il territorio possa essere deturpato irrimediabilmente dalla sola prospettiva di sfruttare presunti giacimenti di idrocarburi fossili .
Lo scopo del comitato è quello di fare informazione sui rischi e i danni per la salute e il territorio che comporterebbe una tale scelta.
Può un ecosistema così fragile come il nostro, coniugare sviluppo economico attraverso turismo e salvaguardia ambientale con le perforazioni petrolifere?
Ecco perché chiediamo agli enti maggiore chiarezza in tal senso:
· Chi a preso la decisione di individuare il nostro territorio come probabile sito estrattivo?
· Qual è la posizione definitiva e chiara dell?amministrazione comunale?
· Sono stati valutati tutti i rischi come quelli relativi all?emissione di gas nocivi derivante dalle estrazioni, impatto ambientale,squilibri dell?ecosistema ed idrogeologici(danno alla falda acquifera), freno alla valorizzazione del territorio mediante le potenzialità culturali, scarsa ricaduta occupazionale?;
· Trasparenza sui contenuti degli accordi attuali e futuri tra la multinazionale SHELL e il Comune o Regione;
· Chiediamo che una decisione così importante non sia a carico di poche persone ma che venga espressa in maniera collegiale con tutti gli strumenti della consultazione democratica.

Per tutti questi motivi per salvare il nostro territorio vi chiediamo di partecipare alla nostra iniziativa di raccolta firme per dire :

SatriaNO! ALLE PERFORAZIONI
PERCHE? COMPORTANO
· Aumento delle malattie oncologiche nei siti petroliferi : il rischio ammalarsi di cancro alla laringe è dì 30 volte maggiore che in altre zone del paese, e quello alle vie biliari, 18 volte maggiore, quello del fegato e della pelle, 15 volte, e quello dello stomaco, 5 volte.
· Emissione nell?aria di sostanze radioattive come RADON;
· Deturpamento ambientale: danno alle falde acquifere, alle colture agricole , alla zootecnia.
· Blocco dello sviluppo economico del territorio: freno alla valorizzazione Turistica e Culturale del territorio , deprezzamento del patrimonio immobiliare;
· Ricaduta Occupazionale Nulla : vedi Camastra e Viggiano.



Continuiamo ancora la nostra battaglia che è sopratutto azione informativa , ancora nelle prossime domeniche.
Stiamo organizzando una assemblea popolare dove informare ma soprattutto far confrontare le diverse istanze domenica 30 settembre o il 7 ottobre.




COMITATO SPONTANEO SatriaNO ALLE PERFORAZIONI !


Comunicato stampa



La prima giornata di raccolta firme ,tenutasi a Satriano il 16 settembre, ha avuto dei riscontri insperati per partecipazione e condivisione della nostra iniziativa.
Tante le persone che preoccupate dalla prospettiva di veder deturpato il proprio territorio hanno firmato la nostra petizione per dire NO al petrolio nella valle del Melandro e Si all?iniziativa di avviare una moratoria delle perforazioni sul tutto il territorio regionale .
Tanta la partecipazione soprattutto degli anziani che piu? di tutti percepiscono il rischio che stiamo correndo , tante le persone che hanno voluto manifestarci le loro idee , di come hanno negli anni, con il quotidiano lavoro, preservato i campi, il terreno, di quella volta in cui il fiume era straripato..etc.
Singolare la presenza di una coppia di Corleto Perticara, proprietari del terreno espropriato in cui è stato collocato l?impianto estrattivo di tempa rossa 2 ; < ?questi si pigliano tutto è non ti danno niente?> ha urlato la signora mentre firmava .
C?è chi facendo il verso al film di Rosi ha detto : ?cristo se fermato ad Eboli ,va buò ma lasciateci almeno l?aria.
Occorre ,però ancora tanta informazione , ancora molti sono i disattenti o gli indecisi, tanti quelli che credono che poi , il petrolio non sia una cosa così pericolosa , ?alla fine porta soldi e anche occupazione?
Gli esempi ,vicini, di Viggiano non hanno ancora insegnato nulla!
Occorre coesione e compattezza. Occorre che,anche, le istituzioni locali siano vicine alla nostra iniziativa. Si sta giocando una partita piu? grossa di noi. Una partita sopra le nostre teste che ci vede solo protagonisti passivi. Gli enti locali devono prendere una posizione decisa e precisa sulla questione. La decisione non può che non essere, NO alle estrazioni petrolifere. Ecco perché invitiamo tutti gli amministratori comunali dell?area del Melandro a venire a firmare la nostra petizione domenica 23 e 30 settembre. Occorre lungimiranza , non si può essere passivi su una decisione che decide, in maniera irrimediabile, il futuro del nostro territorio e delle prossime generazioni.

Un'alta incidenza di cancro si manifesta tra le comunità situate nelle aree petrolifere dell'Amazzonia dell'Ecuador, e il rischio di contrarre la malattia è lì tre volte superiore ad altre parti del paese, come risulta da una ricerca medica.
Lo studio è stato realizzato tra il 1999 e il 2001 da una equipe diretta da Miguel San Sebastian e Anna-Karin Hurtig, dell'Istituto di Epidemiologia e Salute comunitaria Manuel Amunarriz, di Coca, capitale della provincia di Orellana, 220 kilometri ad est di Quito.
I risultati del lavoro scientifico suggeriscono una relazione tra la alta incidenza di cancro e la prossimità dei pozzi petroliferi. Spiega che vari punti del lavoro appoggiano la possibile relazione di casualità tra produzione petrolifera e malattie cancerogene, come sono l'associazione tra l'esposizione ai componenti chimici del crudo e alcune forme di tale malattia.
Le conclusioni sono preoccupanti. Il rischio ammalarsi di cancro alla laringe è lì 30 volte maggiore che in altre zone del paese, e quello alle vie biliari, 18 volte maggiore, quello del fegato e della pelle, 15 volte, e quello dello stomaco, 5 volte.
Lo studio è stato basato sull'analisi dell'acqua dei fiumi e sugli effetti cancerogeni dei componenti del petrolio, inoltre dall'esame delle popolazioni colpite e della ricerca statistica della crescita dell'incidenza del cancro rispetto all'aumento dello sfruttamento negli ultimi 30 anni.
tratto da un intervento di un ragazzo di satriano sul blog di beppe grillo di potenza...

ABRUZZONO-TRIV ha detto...

andate su questo blog ...informiamoci è molto importante
http://astronik.ilcannocchiale.it/post/1626061.html

ABRUZZONO-TRIV ha detto...

E nel silenzio s'alza la voce della Chiesa

di NINO GRASSO

Dinanzi alla latitanza delle Istituzioni e in presenza di una risposta, per ora ancora debole, da patte di magistratura e forze dell'ordine, la Chiesa lucana rappresenta oggi il primo vero avamposto nella lotta al male oscuro che pare attanagliare la Basilicata. E del resto non è un caso che le minacce di morte contenute nel farneticante documento fatto ritrovare accanto a tre candelotti esplosivi, dinanzi alla porta della redazione potentina del "Quotidiano", siano indirizzate ad un sacerdote da sempre impegnato in attività di solidarietà e di impegno sociale, che risponde al nome di don Peppino Nolè. E ancora di più non è un caso che ad alzare la voce e soprattutto a battersi concretamente contro la piaga dell'usura sia il "Cestrim" di don Marcello Cozzi: l'uomo simbolo come lo è stato per anni padre Gavazzeni a Matera - nella lotta ai «cravattari». Dinanzi all'assordante silenzio dei partiti e in presenza di un allentamento di quella tensione morale che pure ha segnato, in passato stagioni politiche, la vita della Regione Basilicata, la Chiesa sta svolgendo un ruolo di supplenza di cui le dobbiamo tutti essere grati. Soprattutto dobbiamo essere grati a mons. Agostino Superbo, vescovo di Potenza e presidente della Conferenza episcopale di Basilicata, di essersi assunto il ruolo, sicuramente scomodo, di fustigatore dei comportamenti amorali di una classe dirigente che «genera clientele». Una classe dirigente che fa - come ha ripetuto ieri l'altro il presule - «un uso strumentale della legge» che diviene così «veicolo del bene privato piuttosto che di quello comune». Non era mai accaduto prima che la più alta autorità morale di questa regione scendesse in campo in modo così fermo, e con parole pesantissime, per ripristinare l'etica della politica. E il discorso pronunciato due giorni fa a conclusione della settimana lucana della legalità e della giustizia, di cui abbiamo riferito ieri in cronaca, è di una durezza senza precedenti. E sarebbe grave se, ancora una volta, come è accaduto già con l'intervista di due settimane fa ad "Avvenire" le parole di mons. Superbo finissero per essere respinte da quel muro di gomma che il presidente della Regione e i suoi collaboratori hanno innalzato in via Anzio. «In Basilicata - ha denunciato il presidente della Conferenza episcopale - vige indisturbata una mafiosità di comportamento, generatrice di disimpegno, passività rispetto alla vita pubblica, antimeritocrazia e clientelismo». Sia chiaro: mons. Superbo non persegue alcun obiettivo politico. Anzi egli non ha mai disdegnato di incontrare, sia in privato che in pubblico, il "governatore rosso" della Basilicata E lo stesso presidente Bubbico, prima con le iniziative umanitarie in favore dei missionari di Montescaglioso che operano in Mozambico, poi con una serie di finanziamenti pubblici per il recupero di alcuni edifici di culto, ha sempre avuto un occhio di riguardo per il mondo cattolico. Ma proprio perché non vi sono motivi di frizione o di strumentalizzazione politica, il monito del presule potentino acquista un significato ancora più forte. Le stesse forze di opposizione della Casa delle Libertà, che pure avrebbero avuto gioco facile nello spargere sale sulle ferite aperte dal vescovo, hanno mantenuto un atteggiamento di grande responsabilità e di sobrietà, come auspicato dallo stesso presule. Però il malessere esiste ed è forte anche all'interno della maggioranza di centro-sinistra. Per esempio, non ci sfuggito il messaggio mandato tra le righe, nei giorni scorsi, dall'on. Tonio Boccia della Margherita, con la lettera aperta sulla situazione della criminalità in Basilicata. Come i lettori ricorderanno, l'on. Boccia ha sollecitato la convocazione della consulta per la difesa della Basilicata dai tentativi di penetrazione della malavita organizzata, istituita con una legge regionale da egli stesso promulgata nell'agosto '90 in veste di presidente della Regione Boccia non fa mai nulla per caso. E chi lo conosce sa che l'ultima delle sue preoccupazioni è quella di apparire o di marcare una presenza sui giornali, per paura di essere dimenticato. Appena eletto presidente, Boccia - inimicandosi molti dei suoi stessi compagni di partito - impose la linea del rigore. Mise fine, in modo quasi maniacale, e per quei tempi incomprensibile visto che "Tangentopoli" era ancora di là da venire, alla fase della "discrezionalità". Addirittura, si ricorse alla inedita procedura della estrazione a sorte per affidare gli incarichi professionali, sconvolgendo una prassi che sino a quel momento aveva consentito di ripagare degli appoggi ottenuti in campagna elettorale i liberi professionisti amici. Nella sua lettera pubblicata qualche giorno fa sulla "Nuova" l'on. Boccia - in qualità di componente di questa maggioranza - non poteva ovviamente criticare il malcostume esistente. Che è appunto quello di affidare gli incarichi in modo discrezionale e poco trasparente. E allora, in punta di penna, con la scusa di convocare la "consulta" istituita nel '90, egli ha ricordato che quella iniziativa rientrava in un quadro di norme "per la trasparenza nell'affidamento delle gare di appalto". E siccome nella stessa lettera c'è un richiamo a Fierro, sia pure per un articolo apparso sui giornali, non fatichiamo a credere che il "segnale" lanciato tra le righe dal parlamentare della Margherita sia rivolto non solo all'attuale presidente della giunta regionale ma anche al primo cittadino del capoluogo. Sarà un caso, ma in queste ultime settimane, a Potenza, si è scatenata una viva attesa- chiamiamola così- per gli incarichi professionali finanziati dal "Por": il programma operativo regionale. Conclusione: il momento è troppo delicato e vi sono tensioni forti nella società che stanno esplodendo con una virulenza mai sperimentata in passato. Pochi giorni fa, abbiamo ricevuto l'ennesima lettera anonima a firma di «un gruppo di giovani disoccupati ed esasperati», particolarmente inveleniti nei confronti di alcuni ex consiglieri regionali, posti a capo di strutture pubbliche. La cosa che ci ha colpito, in questa lettera, è il riferimento ai «fatti di Acicastello»: dove come si sa - un disoccupato, uscito di senno, ha fatto una strage di innocenti. Poi, a distanza di qualche giorno, accade che il giornalista Pino Anzalone, aprendo con cautela una anonima busta di plastica, si ritrovi tra le mani tre candelotti infarciti di polvere da sparo e una lettera in cui si promette una «pallottola in bocca» ad un prete scomodo. Questi sono segnali che non possiamo prendere sottogamba. Non possiamo sottovalutare. E dobbiamo essere grati a mons. Superbo per il coraggio con cui ci richiama alle nostre responsabilità. Perché se è vero - come egli dice - che oggi in Basilicata «vige indisturbata una mafiosità che genera clientele», è innegabile che tutti noi ne siamo, in parte, responsabili. La classe politica è lo specchio della società. E se la società è malata ò corrotta, non possiamo attenderci dai suoi figli atteggiamenti sani e trasparenti.

Nino Grasso

MARCO GIANGRANDE ha detto...

Il Sindaco Fratino si è recato con una SUA delegazione a Viggiano per visitare il Centro oli locale:ha parlato con i cittadini,col sindaco e ha detto che è un posto splendido,invitando consiglieri e cittadini ortonesi a recarsi li'in una visita ORGANIZZATA.
Leggendo questo virgolettato sul "Il Centro" mi è tornato in mente un articolo del CORRIERE DELLA SERA (il migliore quotidiano in Italia per eccellenza) nel quale si descriveva la situazione in quella zona della basilicata.
Tra casi di tumore ogni famiglia, disoccupazione e giovani che emigrano perchè IL LAVORO NON C'è, agricoltura e turismo azzerati e scarsità di acqua,si constatava come dopo dieci anni di insediamento Eni il sogno del petrolio aveva portato tutt'altro che lo sviluppo.
Link:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/11_Novembre/28/basilicata.shtml

MARCO GIANGRANDE ha detto...

LINK:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/11_Novembre/28/basilicata.shtml

Unknown ha detto...

Se passa il centro oli:
COLETTI, FRATINO E DI MARTINO, fuori da Ortona!

Unknown ha detto...

il blog di un ragazzo lucano:

http:// www.astronik.ilcannocchiale.it /post/1626061.html

Unknown ha detto...

scusate l'indirizzo corretto è:

http://www.astronik.ilcannocchiale.it/post/1626061.html

ABRUZZONO-TRIV ha detto...

grande andrea....ti è piaciuto il blog che ti ho scovato..?
segnalo la vergognosa reazione del comune ai nostri manifesti in piazza che per ben 2 volte sono stati fatti coprire volutamente cn altri datati 21 settembre..
FRATINO DIMETTITI
DI MARTINO BUFFONE

Unknown ha detto...

Amici, scovate dei blog, dei siti, dei forum di viggiano e invitate le persone del posto a lasciare dei commenti nei nostri blog. Io lo sto facendo sul mio sito e hanno già risposto delle persone. Leggerli è inquietante, non fanno altro che ripetere: non fatevi fregare, il centro oli non porterà alcun beneficio, ma solo disastri ambientali. Facciamo leggere agli ortonesi ciò che dicono quelli che il centro oli lo subiscono.

Se lo ritieni opportuno, Mauro, potresti riservare anche tu un angolo del blog per i soli commenti dei viggianesi. Credo che faccia molto effetto su chi legge.
A presto

san tommaso aiutaci tu ha detto...

gli ortonesi sn troppo ignoranti per capire la fregatura che l'eni sta facendo ad ortona e all'abruzzo intero...
se centro oli sarà vorrà dire ke ce lo siamo meritato ma....
fino ad allora combatteremo con il coltello tra i denti...ne vedremo delle belle...claro fratino di martino?

san tommaso aiutaci tu ha detto...

sono felice che quelli del Si abbiano fatto la manifestazione...
che autogol..
davanti al nautico erano 120-130 poi avranno raggiunto i 200-300 , meno male che avevano i tir che facevano volume che senno' la gente nemmeno si sarebbe accorta della manifestazione , sarebbero sembrati un gruppo di amici a spasso per il corso..
DI MARTINO VERGOGNATI
FRATINO MI FAI TENEREZZA ....POVERRRROOOO NICKY....DURANTE LA MANIFESTAZIONE DEL NO, DAL DRAPPELLO DI TESTA UN GRUPPO DI BAMBINI SI E' STACCATO DAL CORTEO E HA SUONATO IL CAMPANELLO DEL SINDACO....PROVOCANDOGLI UN TRAUMA INDELEBILE....POVERRROOOOO NICKYYYY....AHAHHAHA